Uno dei vizietti atavici della psiche calabrese è quello di cercare un colpevole… un colpevole qualsiasi, purché sia un altro, un altro qualsiasi. Io, che da tale vizio sono esente, mi contento di considerare i fatti; e i fatti… ops, i non-fatti, sono che, alla data del 12 luglio, non leggiamo e non sappiamo di alcuna programmazione estiva.
I non-fatti sono che, a oggi, non programma il comune; non programmano le famosissime associazioni e i segretissimi comitati.
Del resto, le associazioni sono tutte in conflitto una con l’altra; e, all’interno di ognuna, c’è sempre un vicepresidente che congiura contro il presidente, o se no qualche altro tipo di “serpe” nascosta nell’erba. Così proprio ieri mi hanno sussurrato a proposito di manovre di ofidi vari.
Dilaga in Soverato la litigiosità personale, e nemmeno si capisce per cosa si litiga. Per divertirmi con l’immancabile paragone classico, è vero che Greci e Troiani fecero dieci anni di guerra per Elena, ma era la donna più bella del mondo; qui sono scontri per una racchia qualsiasi; e per il peggio del peggio dell’umana presunzione: io! Ultimamente sono tutti storici, tutti mitografi del re Italo, tutti poeti, e tutti drammaturghi.
Non ci sono soldi, o forse i soldi pubblici e privati sono stati spesi interamente sul Lungomare per tracciare il DOSSO? No, in quanto il DOSSO non c’è e non se ne vede ombra, e sul Lungomare si continua a correre come matti, sia a quattro sia a due ruote.
Senza soldi, si possono fare cose? Beh, credo di averlo ampiamente dimostrato, io. Adesso, però, la pacchia è finita, per tutti; inclusi alcuni sindaci dei dintorni, da cui sto aspettando (senza la minima fiducia!) delle comunicazioni.
E il 12 luglio vola. Ci vediamo a settembre?
Ulderico Nisticò