Allarme accattonaggio a Soverato

parcheggiatore_abusivoAll’inizio avevo pensato ad un servizio messo a disposizione dall’apparato amministrativo. Qualche fondo europeo utilizzato come aiuto alla cittadinanza. Il famoso “parcheggio assistito”, per combattere l’avvento tecnologico di quelle auto che fan tutto da sole. Un valido mezzo per riscoprire le risorse umane. Mi son dovuto ricredere, si si perché la frase “ qui c’è posto” – il più delle volte un dito che indica una direzione- è sempre l’antipasto della richiesta di danaro.
Risvegliato?… Eccome! Non erano fondi europei ma si trattava di un’azienda privata. Appaltatrice del suolo pubblico. E’ chiaro: lascia la macchina però dammi i soldi. Niente di nuovo insomma, i parcheggi a pagamento ci sono in tante parti d’Italia.

Stavo quasi per chiedere la tariffa quando non ho visto pettorina, né segnaletica, né nulla. Possibile che ci sia tanta mancanza di professionalità? Ho pensato incredulo.
Certo, l’azienda prova a rimediare con degli extra: nei mercati del venerdì è presente col servizio accompagnamento vecchiette, e vogliamo parlare della tutela ai supermercati? Roba da far impallidire le migliori guardie giurate. Stan lì dall’inizio alla fine. Non mi ci son avvicinato. Ho solo visto che hanno l’abitudine di parlare con ogni cliente che esce. Vorranno assicurarsi che torneranno, ho concluso deciso.

Questa è la favoletta che ho raccontato, ora veniamo alle richieste serie.
E’ chiaro che Soverato non è solo questo, è soprattutto alta qualità di molti punti vendita, splendido lungomare, centro di attività culturali.
A maggior ragione è lecito attendersi un’ordinanza sindacale contro l’accattonaggio? Credo, e se vivo su Marte ditemelo pure, sia una semplice questione di decoro urbano, tutela dell’ordine pubblico e del vivere pacifico dei cittadini.

Non c’è nulla che vada nel politichese, ideologie, questioni antiche o future, non ho fatto cenno al colore della pelle dei “nostri parcheggiatori” perché non è questo il punto. Il tema è garantire al cittadino di poter vivere nel modo più sereno possibile.
Utopia? Forse si. Come forse è utopia combattere la mafia eppure lo si fa ugualmente. Allora perché non accettare un’utopia più alla portata, digeribile e piccola, come quella di affrontare l’accattonaggio?
Basta dare un’occhiata ai giornali, sono tanti i paesi (da nord a sud) che hanno emanato ordinanze in tal senso. Ci diamo una mossa anche noi?

Un cittadino

 

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