Un nuovo allarmante rapporto di Federconsumatori getta luce sulla pesantezza delle spese individuali in Italia, individuando la Calabria come la terza regione più esposta del Paese.
L’analisi, che si concentra in larga misura sulla spesa pro capite per il gioco d’azzardo, posiziona la regione ionica e tirrenica appena dietro a Campania e Sicilia, a delineare un quadro di forte fragilità economica e sociale nel Sud Italia.
Reggio, Catanzaro e Cosenza in Testa alla Classifica del Rischio
I dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (ONF), spesso redatti in collaborazione con la CGIL e la Fondazione ISSCON, evidenziano come la Calabria superi una media di spesa pro capite allarmante, con picchi che si concentrano in particolare nei capoluoghi e in alcune località costiere.
Reggio Calabria si posiziona ai vertici della classifica regionale e tra le prime a livello nazionale, con una spesa pro capite che si aggira intorno ai 3.810 euro.
Seguono a breve distanza Catanzaro e Cosenza, confermando un trend regionale di elevato impatto del gioco d’azzardo sui bilanci familiari.
A Scalea la cifra toccata è Record: 4.800 Euro a Persona
Il dato più sconcertante emerge da Scalea, in provincia di Cosenza, dove la spesa media pro capite tocca l’impressionante cifra di 4.800 euro. Questo picco locale, che supera di gran lunga le medie regionali e nazionali, solleva urgenti interrogativi sull’incidenza del fenomeno ludopatico e sulla necessità di interventi mirati in aree specifiche.
La spesa analizzata da Federconsumatori include sia il gioco fisico che, in misura crescente, quello online, il cui accesso facilitato e l’alta percentuale di ritorno al giocatore (intorno al 94% contro il 70-75% del gioco fisico) lo rendono particolarmente insidioso, specie in contesti di disagio economico.
Il contesto nazionale e le disuguaglianze Economiche
Il posizionamento della Calabria, insieme a Campania e Sicilia, in cima a questa triste classifica, riflette una più ampia problematica legata alle disuguaglianze economiche e alla vulnerabilità sociale. Come sottolineato dalle associazioni dei consumatori, il gioco d’azzardo si diffonde in modo preoccupante dove i redditi sono più bassi e il potere d’acquisto è messo a dura prova, trasformandosi in una trappola che aggrava ulteriormente il divario Nord-Sud.
La Federconsumatori e le sigle sindacali chiedono da tempo l’adozione di politiche nazionali e locali più stringenti per il contenimento del gioco d’azzardo, ritenendole essenziali per proteggere i redditi medio-bassi e garantire un’equità sociale che, al momento, appare drammaticamente compromessa.