Si è svolto il 27 aprile, presso la sala conferenze dell’ITT “G. Malafarina”, l’evento conclusivo del progetto “Safety Nets 3 – Scaling up procedure antibullismo”, un’importante iniziativa dedicata alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole.
Ad aprire l’incontro è stato il dirigente scolastico Vincenzo Gallelli che ha rivolto un saluto istituzionale ai presenti, sottolineando l’importanza di momenti come questo per la comunità scolastica e per il rafforzamento del dialogo tra scuola e territorio.
In collegamento streaming è poi intervenuta la direttrice generale dell’USR Calabria, Loredana Giannicola che ha espresso parole di grande apprezzamento per il progetto, definendolo un modello di eccellenza. Giannicola ha evidenziato come “Safety Nets 3” rappresenti un esempio virtuoso non solo a livello regionale, ma anche oltre, capace di offrire spunti concreti e replicabili per tutte le scuole impegnate nella prevenzione del bullismo. Un’esperienza, dunque, che dimostra come la sinergia tra istituzioni e comunità scolastiche possa generare risultati significativi e duraturi.
A seguire, Saverio Candelieri, coordinatore con funzioni tecnico-ispettive dell’Ufficio Scolastico Regionale e già dirigente del Malafarina, ha ripercorso le tappe principali del progetto: dalla formazione dei docenti referenti alla creazione del protocollo di intervento, fino alla nascita delle figure degli studenti “sentinella”, capaci di riconoscere segnali di disagio e attivare percorsi di aiuto.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti, anche, la consigliera comunale con delega all’istruzione Maria Caterina Gatto che ha ribadito l’importanza del dialogo tra scuola e istituzioni, e il capitano dei Carabinieri di Soverato Gianluca Girardo che ha posto l’accento sul ruolo della prevenzione e della legalità nella tutela dei giovani.
Particolarmente significativo è stato il contributo della prof.ssa Lucia Sica, referente del Team antibullismo, che ha illustrato il lavoro svolto insieme al collega Giuseppe Pascuzzi.
Da tre anni i due docenti portano avanti il progetto con impegno costante, attenzione e grande meticolosità, curando ogni fase: dalla formazione dei docenti referenti fino alla preparazione degli studenti sentinella.
Il loro lavoro ha permesso di costruire un sistema strutturato di prevenzione, basato sull’ascolto, sul riconoscimento precoce dei segnali di disagio e su interventi tempestivi ed efficaci. Fondamentale anche il loro ruolo nel coordinare la diffusione del modello alle altre scuole coinvolte, contribuendo a creare una rete solida e operativa.
Protagonisti dell’evento sono stati proprio gli studenti “sentinella” degli istituti coinvolti – ITT Malafarina, I.C. “Mario Squillace” di Montepaone e I.C. “Corrado Alvaro” di Chiaravalle Centrale – che hanno raccontato in prima persona la loro esperienza. Nel terzo anno del progetto, infatti, il modello sviluppato al Malafarina è stato esteso e condiviso, grazie a un lavoro di mentoring tra pari: gli studenti già formati hanno
guidato i più giovani nel riconoscere comportamenti a rischio, intervenire consapevolmente e collaborare all’interno della rete scolastica.
Le attività hanno prodotto risultati concreti: maggiore consapevolezza tra gli studenti, rafforzamento della resilienza e della responsabilità individuale, ma soprattutto la creazione di una rete reale e operativa tra scuole, fondata sulla condivisione di buone pratiche.
L’evento si è concluso con un forte messaggio: la lotta al bullismo passa dalla partecipazione attiva degli studenti e dalla collaborazione tra istituzioni. “Safety Nets 3” lascia così un’eredità importante, fatta di strumenti, competenze e relazioni che continueranno a vivere nelle scuole del territorio.
