Alta Velocità in Calabria, U.Di.Con.: “Il versante Jonico totalmente escluso”

“Accogliamo con grande favore ed entusiasmo il progetto relativo all’alta velocità ferroviaria in Calabria, nel contempo però, esprimiamo le nostre perplessità su quanto contenuto nel piano degli investimenti di potenziamento previsti dal Recovery Plan che interessa la nostra regione in merito. L’assenza di interventi mirati a colmare anche le carenze strutturali ed organizzative lungo lo snodo Praia-Tarsi può consentire il reale abbattimento del divario tra nord e sud.

È un’idea che la politica ed i vertici di Trenitalia ed RFI devono sposare con decisione e portare avanti con convinzione soprattutto laddove si pensi alla grave carenza di infrastrutture che segna drammaticamente la nostra regione, segnatamente lungo il suo litorale jonico calabrese – scrive in una nota, il Commissario Regionale dell’U.Di.Con. Calabria, Nico Iamundo – sulla lunga costa jonica calabrese, sono diversi i centri turistici che vedono nell’alta velocità una seria opportunità anche per risollevare le sorti della prossima ed imminente stagione estiva, già abbastanza difficile dalla crisi legata al Covid 19. Poche Regioni in Italia possono vantare una presenza di tale varietà nell’offerta di mare e spiagge splendide come la costa jonica.

Ma non solo. Una scelta di RFI che penalizzerebbe la fascia jonica calabrese ed acuirebbe il grave disagio che i pendolari calabresi sono costretti a subire dopo i gravi tagli degli anni passati. Non possiamo parlare di uno sviluppo effettivo dell’Alta Velocità pensando che un cittadino cosentino che volesse raggiungere la Capitale con l’Alta Velocità si troverebbe a dover rimanere in stazione per quasi tre ore. Così come un cittadino vibonese che volesse acquistare un biglietto per detta tratta non troverebbe la biglietteria aperta (neanche quella automatica) per espletare tale operazione. In tal senso si ritiene che con gli investimenti di potenziamento previsti dal Recovery Plan debbano colmare anche le carenze strutturali ed organizzative.

All’ Assessore regionale alle infrastrutture ed alla mobilità della Calabria, ai Dirigenti di Trenitalia ed RFI, chiediamo da subito di intervenire per non farci sentire cittadini di un’altra Italia. Quello dei collegamenti ferroviari è questione prioritaria, chi preposto dovrà necessariamente ridiscutere il piano degli investimenti da effettuare per nuovi e più moderni mezzi da destinare alla importante rete ferroviaria jonica calabrese. L’U.Di.Con. – conclude Iamundo – che pone alla base della propria attività un dialogo costruttivo e costante con le Istituzioni nell’interesse comune di tutti i cittadini, manifesta la sua disponibilità ad intervenire a futuri tavoli di lavoro per esporre le istanze dei cittadini calabresi”.