Altre due straordinarie esperienze Erasmus + concluse al “Guarasci-Calabretta” di Soverato

Si è da poco conclusa la terza mobilità del progetto Erasmus + “Articap” per gli alunni della classe quarta Turismo Esabac Techno del “Guarasci-Calabretta” di Soverato, guidato dal dirigente Vincenzo Gallelli e accompagnati dalle docenti Miriam Cilurzo, referente del progetto, Connie Castanò e Maria Calandra. La delegazione italiana ha trascorso una settimana in Belgio, ospite dell’Athénée Provincial “R. Warocqué” di Morlanwelz. Una settimana intensa durante la quale gli alunni sono stati accolti dalle famiglie dei loro corrispondenti, una formula da sempre sposata dall’istituto soveratese per permettere agli studenti di immergersi pienamente nella cultura e nella lingua del Paese ospitante, superando la timidezza attraverso il confronto e favorendo lo scambio. Un progetto Erasmus non è però solo pratica della lingua e occasione di visita di uno Stato europeo; è soprattutto condivisione di valori, riconoscimento del senso di appartenenza ad una dimensione che supera i confini geografici e sviluppo di un progetto comune.

E quello portato avanti dagli alunni del “Guarasci-Calabretta” con i loro corrispondenti belgi e francesi si chiama ARTICAP, ovvero l’inclusione attraverso l’arte. L’obiettivo del progetto è sensibilizzare gli alunni all’accoglienza e alla comprensione dei compagni che hanno delle difficoltà sia fisiche che psicologiche. Il primo anno di lavoro, 2020-2021, ha visto gli alunni studiare e riflettere sulle varie forme di disabilità, creando, a distanza, dei poster sui deficit motori, uditivi, visivi, psicologici, sulle malattie degenerative e sull’autismo, guidati dall’insegnante di sostegno Giusy Marra. Nel mese di ottobre 2021 tre membri dell’equipe dell’istituto, la prof.ssa Miriam Cilurzo, la prof.ssa Maria Calandra Sebastianella e l’assistente tecnico Salvatore Moio, hanno partecipato alla prima mobilità organizzativa in Belgio per predisporre i lavori futuri: reinterpretare delle opere d’arte, sei per ogni scuola, suggerendo in ognuna una disabilità.

Gli alunni del “Guarasci-Calabretta” hanno scelto di proporre la “Pietà” di Antonello Gagini e cinque quadri di Mattia Preti per valorizzare il nostro territorio e facendo così circolare in Europa l’arte e la bellezza della Calabria. La prof.ssa Silvia Puija, docente di Arte e Territorio, ha abilmente guidato il gruppo, trasformando la classe in un vero e proprio set fotografico. Tutti hanno contribuito a ricreare le opere d’arte e ognuno si è impegnato alla realizzazione di sei poster in un perfetto lavoro di squadra.

Finalmente nello scorso mese di marzo, nove alunni delle classi quarta e quinta dell’indirizzo Turismo Esabac Techno hanno potuto partecipare alla mobilità in Francia a Mérignac dove, presso la sede del Rettorato di Bordeaux, sono stati esposti i lavori realizzati. Ed è proprio in Francia che questo progetto ha iniziato ad essere particolarmente apprezzato. La fondazione Hippocrène lo ha riconosciuto come migliore progetto europeo 2022 e il Ministro dell’Educazione, Jean-Michel Blanquer, lo ha premiato nel palazzo del Ministero degli Affari Esteri francese.

Il riconoscimento della valenza del progetto è continuato in Belgio, dove dal 5 al 12 maggio altri dodici alunni hanno potuto continuare i lavori e ricevere questa volta i complimenti da parte della Ministra delle Pari Opportunità e della Salute belga, Christie Morreale, che ha visitato la scuola durante le attività e ha voluto conoscere gli studenti e complimentarsi per la sensibilità dimostrata. Oltre ad ammirare le reinterpretazioni delle opere d’arte, la Ministra ha potuto apprezzare i nuovi lavori realizzati, sei fumetti che hanno per protagonisti alunni disabili. Ma non è questo il termine che preferiamo utilizzare. Vogliamo fare nostra la definizione usata in Belgio durante una festa dedicata proprio a loro, le persone straordinarie. Gli alunni hanno potuto partecipare ad un’iniziativa che anche noi dovremmo proporre e promuovere: una giornata di festa e di giochi dedicata alle persone straordinarie di cui dobbiamo saper valorizzare le qualità piuttosto che guardarne i limiti. I ragazzi normodotati, attraverso dei giochi di ruolo, si sono potuti mettere nei panni delle persone straordinarie rendendosi conto della loro realtà.

I colleghi belgi sono stati straordinari nell’accoglienza e nelle proposte di visita. Gli ospiti hanno potuto visitare Bois du Luc, una delle miniere dove diverse generazioni di italiani hanno lavorato; Louvain la Neuve, città concepita integralmente pedonale e sede del museo Hergé, fumettista e padre dell’ispettore Tintin; Bruxelles, sede delle istituzioni europee nel pieno dei festeggiamenti del 9 maggio per la giornata dell’Europa; Bruges, la Venezia del nord con i suoi canali, i merletti e la deliziosa cioccolata; Binche, città del carnevale con i suoi celebri Gilles;  Mons, vivace sede universitaria; il castello di Seneffe, con i suoi giardini alla francese e gli interni riccamente decorati. L’ultimo giorno è stato poi dedicato ad una passeggiata in bicicletta lungo il Canal du Centre con visita all’ascensore idraulico più alto al mondo.

Insomma una settimana intensa che ha arricchito tutti, onorati per l’accoglienza riservata da parte della scuola belga, degli ispettori delle istituzioni scolastiche, degli amministratori locali e nazionali. Il gruppo è rientrato con la consapevolezza di aver arricchito le proprie conoscenze e con la giusta carica per l’organizzazione della prossima mobilità che vedrà il “Guarasci-Calabretta” prossimo padrone di casa nel mese di settembre.