Ambiente: la sfida di Oliviero Alotto di Slow Food Torino passa anche da Badolato Borgo

Il ciclista torinese, fiduciario della Condotta di Slow Food Torino, ha fatto tappa nei giorni scorsi nell’antico borgo di Badolato. Insieme alle sue due ruote un messaggio di primaria e vitale importanza per tutti.

Oliverio Alotto sta attraversando tutta Italia a bordo della sua bici per un ideale nobile e attuale: la sensibilizzazione sul tema ambientale per la difesa del mare, dei ghiacciai, dell’ambiente, della natura e della biodiversità. Alotto è partito da Torino ed è giunto in Calabria tra il 22 ed il 23 luglio. Nei giorni scorsi, infatti, dopo un tappone in Sicilia, ha fatto sosta anche a Badolato borgo, accolto dai referenti locali Giannuzzi e Nisticò della Comunità Terra Madre “Borghi in Comunità”, dal Vicesindaco Domenico Leuzzi, dalla responsabile di Slow Food Calabria Arch. Marisa Gigliotti e da una delegazione badolatese dell’A.Op.T. “Riviera e Borghi degli Angeli” rappresentata dall’operatore turistico Lugi Staiano (titolare del Ristorante “Catojo dello Spinetto” e della Casa Vacanza “Santa Barbara”).

«Il progetto “Bike & Meet” – ha dichiarato Alotto – è un’idea nata durante il lockdown, volta a parlare positiva di un’Italia che cerca di resistere e di reagire. Voglio che si parli di terra e di economie positive che possono essere un modo per rinascere in questo momento di fatica. Il Covid ha mostrato come capitalismo e l’attuale impianto economico fossero delle maschere di cera che si sciolgono di fronte ad una fiamma: In questi due mesi abbiamo visto accartocciarsi un modello che non funzionava. Abbiamo poche alternative e vanno per il rovesciamento con il ritorno alla terra fino ad un’economia sostenibile che regga realmente la sostenibilità».

Per il fiduciario della condotta di Slow Food Torino può essere un modello futuribile e si tratta di una sfida abbracciata anche dagli operatori turistico-commerciali ed agricoli del territorio del Basso Ionio Calabrese che da anni cooperano in rete per mettere in piedi un sistema turistico-commerciale sostenibile e fatto di alleanze virtuose anche tra operatori turistici, ristoratori, produttori locali e consumatori e capace di innescare sistemi di economica circolare. Un sistema che si sta costruendo dal basso da anni e che si candida a divenire – dopo l’avvio del progetto di definizione del “Distretto Turistico Regionale” – anche una potenziale Slow Food Travel Destination con le sue offerte e proposte di respiro internazionale di turismo sostenibile e responsabile, lento ed esperienziale, eco-culturale ed enogastronomico, con formule di soggiorni che valorizzano il territorio con l’ospitalità diffusa realizzata e proposta soprattutto nei borghi; con l’obiettivo a medio-lungo termine di riabitare e rivitalizzare i luoghi a mo’ di vere e proprie “destinazioni umane” e di trasformare il turista-ospite-viaggiatore in “residente temporaneo”, proponendo e praticando il concept “Turismo da Vivere”.

Oliviero Alotto, ospite della Casa Vacanza “Santa Barbara”, ha soggiornato a Badolato una sola notte, ripartendo il mattino seguente per Corigliano-Rossano dopo una degustazione di prodotti eno-gastronomici presso un tipico “catojo” dell’antico borgo. Durante la degustazione c’è stata anche l’opportunità di discutere, confrontarsi ed immaginare possibili scenari di collaborazioni e gemellaggi per il prossimo futuro e tra le prime idee si proverà a mettere in cantiere un percorso itinerante dell’edizione calabrese di Terra Madre / Salone del Gusto 2020 con eventuale partenza da Badolato borgo, proprio con la partecipazione di Oliviero Alotto ed altri amici di Slow Food Torino, per la tappa che interesserà il Basso Ionio calabrese.