America e Calabria

Non so con quale faccia di fondoschiena gli Statunitensi osino contestare le elezioni in Bielorussia e in Alto Volta, quando il loro sistema di elezione del presidente è così palesemente sballato, nonché esposto a ogni genere di brogli ed errori.

Comunque vada, è però evidente che sono state sbagliatissime e ideologiche le profezie degli intellettuali e di Greta, Eccetera, che davano stravincente Biden, come se a votare, negli USA, fossero solo radical chic e sottoproletari senza carta d’identità. Non scherzo, è lecito che senza identità votino: in Italia, se uno pretendesse una cosa simile, interverrebbero i carabinieri.

Alla faccia della democrazia.
Spero non sia vero che la Calabria falsasse i numeri del covid. Spero, ma in un posto dove, vedi Reggio, pagavano tre volte le fatture… Ah, pare che non siano stati spesi 86 milioni disponibili per la sanità: spero non sia vero, ma, conoscendo la Regione da Guarasci in poi, non me ne stupirei affatto.
Quello che è certo, è che il sistema sanitario calabrese è al collasso; e lo sarebbe anche senza covid, figuratevi con.

Restando in campo medico, la Calabria è un’ammalata cui nulla giovano i pannicelli caldi e i cataplasmi, e serve, urgentissima, un’operazione chirurgica. Serve dunque un chirurgo; ma attenti a non cadere nella trappola, calabresissima, della scorciatoia: se eleggiamo X, se governa Y… Non basta: il cambiamento dev’essere radicale, e coinvolgere modi e persone.

Dobbiamo estirpare il vizio antichissimo del ragionamento, che porta sempre a un solo esito: “mo vidimu”, cioè al rinvio, eterno rinvio. Qualunque decisione è, per etimologia, “de-caedo”, taglio, e perciò faccio male a qualcuno o a qualcosa. Il calabrese ragionevole, per non far male a nessuno, non taglia e non cuce: ragiona. Ecco perché siamo la terzultima regione d’Europa!

Serve gente che dia ordini e pretenda vengano immediatamente eseguiti: cosa fatta, capo ha. Guardate che la prima settimana piangeranno tutti e protesteranno in piazza; poi si rendono conto, e si adeguano.
Ma siccome bisogna votare, prima o poi, attenti alle candidature.

Ulderico Nisticò