Ancora su Pavia


Battaglia di Pavia tra Spagna e Francia

Guai a chi mi parla male dei social, i quali, se è vero che in mano a un cretino producono cretinate, per tutto il resto sono utili. Ed ecco che ieri, dopo il mio articolo su Pavia e Catanzaro, mi scrive una serissima persona, in cui si assommano due caratteristiche notevoli: essere calabrese, ed essere vissuto a lungo proprio a Pavia. Mi dice che ho ragione, e m’invita a continuare. Come potrei rifiutare una così intelligente sollecitazione? Soprattutto considerando il silenzio dei Calabresi di Calabria!

Per tutto il 2025, a Pavia hanno commemorato la battaglia del 1525; non soddisfatti, hanno deciso di prolungarsi fino a febbraio 2026… e poi vedrete che anche la primavera, l’estate…

L’assedio di Catanzaro del 1528 è un episodio della stessa lunghissima guerra che (per dirla in breve) vide battersi la Francia contro gli Asburgo di Spagna e Austria e molto altro; guerra iniziata quando, nel 1519, venne eletto imperatore Carlo V, e che si protrarrà fino alla vittoria spagnola di S. Quintino nel 1557. Venne coinvolta, a vario titolo, l’Italia nel senso di Italie. Nel 1528, Catanzaro…

Ma cosa vi devo spiegare, in una Calabria piena zeppa di intellettualissimi e dottissimi e coltissimi plurilaureati con molti master? Essi sanno tutto del XVI secolo… come sanno tutto degli innumerevoli sbarchi di Ulisse per incontrare Pitagora e Gioacchino, ovviamente nel corso di una manifestazione antimafia segue cena; e, trascorso il piovoso inverno, presto insigniti della cittadinanza onoraria di Belforte mentre si svolge la sagra della patata. Figuratevi se non sanno tutto dell’assedio di Catanzaro del 1528, il cui anniversario correrà nel 2028 e che gli storici e poeti celebreranno… senza fretta, nel 2128, 2228… Come ha fatto la Calabria con san Francesco di Paola, con Luigi Giglio, con Telesio, con Campanella… con tutte le infinite occasioni mancate per far vedere una Calabria diversa dal piagnisteo segue c€na.

Chi doveva e dovrebbe far cose del genere? La Regione, le Province, i Comuni; le Università. Lo hanno fatto? No. Se mi sbaglio, smentitemi con fatti e con date.

A cosa serve ciò scrivere? A niente, tranne che, per dirla con padre Dante, “ad isfogar la mente”, a divertirmi. Nel 2028, all’ultimo momento, qualcuno farà qualcosa alla calabrese maniera: un convegno con dieci relatori raccomandati e pagati, e cinque dormienti di pubblico, mentre la RAI farà delle belle riprese in campo cortissimo per non mostrare le sedie vuote.

Intanto, a Pavia… Ragazzi, poi mi meravigliate se siamo gli ultimi d’Europa?

A proposito, nel 2027 corre l’anno europeo dei Normanni. Ahahahahahahah!

Ulderico Nisticò