Ancora sulle autonomie regionali

 Mi fanno ridere tra le lacrime i meridionalisti pseudoborbonici pinoaprilati, che un giorno propugnano la secessione dall’odiato oppressore piemontese detto “Norde”, e l’altro giorno tremano al solo pensiero che l’odiato Nord oppressore smetta di mandare soldi! Ahahahahahahahahah.

 Rido amaramente anche di certi patrioti, i quali urlano alla patria in pericolo e Hannibal ad portas per l’autonomia del Veneto, e sorvolano sullo Statuto siciliano, che è più vecchio della Repubblica e firmato da Umberto, e se venisse applicato sul serio e non solo per il mangia mangia, farebbe della Sicilia una specie di Stato indipendente confederato con l’Italia. Grazie a Dio che non lo ha mai letto nessuno. E non parliamo delle autonomie siderali dell’Alto Adige; e poco meno di Trentino, Friuli, Aosta e Sardegna. Mai sentito un patriota elevare proteste.

 Del resto, l’unita stessa dell’Italia si doveva fare confederale o federale, come pensarono Gioberti, Balbo, Cattaneo, Pisacane eccetera. Se si fece centralista, fu per le circostante del 1858-61; e per l’inerzia del Regno Due Sicilie, che non agì e non reagì; e dei liberali napoletani che si lasciarono passivamente annettere senza né opporre né proporre alcunché.

 Infine, se le regioni potenti del Nord la vogliono, avranno l’autonomia; e non saranno ad impedirla le lacrime e le proteste e i richiami a Pitagora. NOTA: Unica notizia di storia meridionale posseduta dai Meridionali, ma per le tabelline: già il teorema è troppo difficile; e figuratevi la filosofia.

 Scendiamo dalle sfere celesti a questa umile terra. Ebbene, con tutti i soldi che il Meridione, e più ancora la Calabria, hanno ricevuto nei decenni da Stato ed Europa, e di cui non hanno saputo fare uso, l’intero Sud potrebbe essere lastricato d’oro con paracarri di diamanti. Oliverio dice di aver ottenuto miglioramenti nel 2018; ma nel 2017, fonte la Corte dei conti, la Calabria ha speso l’8.4% dei fondi europei, cioè rimandato indietro il 91.6!

 I politici delle plaghe meridionali non vengono inviati dal pianeta Marte, bensì sono eletti dai Meridionali. Esempio: io stesso, con il mio solo voticino, ma sono colpevole, avendo voluto, sentimentalmente, mettere croce su un simbolo di fiamma, ho contribuito – e dovevano tagliarmi i polpastrelli – ad eleggere Pino Nisticò, Peppino Chiaravalloti e Peppe Scopelliti con tutto il corteo di assessori della domenica. E figuratevi quelli che hanno votato e fatto votare per tutto il non meno triste elenco dei presidenti di sinistra!!!

 Ebbene, la mia fievole speranza è che, se dovremo bene amministrare i nostri soldi e quelli che ancora ci manderanno, dovremo radicalmente cambiare:

  • i politici tutti;
  • i sederi piatti degli uffici;
  • gli intellettuali africoti piagnoni in pubblico, ridanciani a cena, e comunque superpremiati.

 Potrebbe avvenire il trionfo del senso di responsabilità, se non altro dettato dalla paura!

 Ovviamente, bisogna ripensare anche il Meridione, e farne una Regione unica con Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Mi sono già espresso, e rileggetemi.

Ulderico Nisticò