Ancora sull’euro

 Che l’euro sia stato gestito malissimo, la prima prova, ripeto, è la cifra usuraria con cui l’Italia lo pagò: 01 = 1936,27.

 Ma questi erano i conti… Ecco la dimostrazione che, come insegna Platone, i tecnici NON devono mai comandare, ma solo eseguire gli ordini dei filosofi. Un filosofo serio avrebbe detto all’Europa, Tanti saluti e noi NON entriamo. Un tecnico, esegue. A parte che l’Italia è tristemente priva di filosofi!!!

 Svezia e Danimarca NON sono entrate nell’euro, e NON mi pare siano alla fame.

 Mi frulla un’altra prova dell’incapacità di gestire le cose. Lo stesso 2 gennaio 2002, la Finlandia abolì i centesimi.

 Anche l’Italia, ma di nascosto, li ha aboliti, ma solo nel 2020, e solo nel senso che non ne conia più. Per diciotto anni, le tasche e le stanze degli Italiani furono zeppe di ridicole monetine da 0,1 o 0,2; che, stando ai conti, erano 19 o 38 lire ciascuna, però per comprare qualcosa, anche una caramella, ce ne voleva una busta piena. E nessuno si mise mai d’impegno ad accumulare cento pezzi da uno, per arrivare a un euro. Fu così che abbiamo sperperato, ciascuno di noi, e senza accorgersene, un mucchio di soldi.

 Finalmente qualche ottuso tecnico lo ha capito, e non ne girano più.

 Sono solo alcuni esempi di come la colpa non sia dell’euro, ma della sua pessima gestione, anzi la NON gestione, ma briglie sciolte.

Ulderico Nisticò