“Ancora una volta il tentativo di rallentare l’operato amministrativo a Santa Caterina dello Jonio si è rivelato un flop!”

Riceviamo e pubblichiamo dall’Amministrazione comunale di Santa Caterina dello Jonio:
Nonostante ormai sia decorso del tempo, il sentimento di eterna insoddisfazione alberga ancora in qualche animo che sembra mosso dall’unico obbiettivo di ostacolare l’operato amministrativo ricorrendo a strumenti che, chiaramente, nulla hanno a che fare con la politica.

È delle ultime ore, la nota con la quale la Regione Calabria ha definitivamente chiarito i fatti denunciati da qualche consigliere attraverso un esposto circa un mese fa che prendeva di mira due importanti interventi sul territorio, i “Lavori di messa in sicurezza e consolidamento versanti Monte Petruso di regimentazione acque nel territorio di Santa Caterina dello Ionio” e il “Consolidamento area in frana nella Marina di Santa Caterina dello Ionio”. Un documento che a seguito di incontri, riunioni e sopralluoghi con i tecnici, si è dimostrato destituito di ogni suo fondamento.

Infatti, le presunte sovrapposizioni, o progetti fotocopia come ama definirli anche a mezzo stampa, si legge dal verbale di sopralluogo a firma degli ingegneri Gidaro, Sansò e Amelio, NON ESISTONO!
Siamo, pertanto, di fronte all’ennesimo capriccio di qualcuno che, non avendo digerito la sconfitta elettorale, ancora una volta, ha agito per mettere dubbi e perplessità nei dirigenti della Regione e per produrre ritardi nella realizzazione delle opere, tanto è vero che l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno sospendere i lavori in via cautelativa.

Il ricorso in questione ha, così, determinato un pesante disagio soprattutto per gli uffici comunali impegnati per intere giornate a dover chiarire ogni aspetto con la struttura commissariale, mentre il Comune (e quindi i cittadini), per la produzione di copie progettuali da trasmettere al consigliere richiedente e agli enti sovraccomunali, è stato costretto a fronteggiare una spesa di 530,00€.

Alla luce dei fatti e constatando ancora una volta questo atteggiamento distruttivo che tanto nuoce alla collettività, delle domande sorgono spontanee.
Dove si vuole arrivare? Che intenzioni nobili o quale altra geniale idea balena nelle loro menti per cercare di affossare lo sviluppo di questo paese?

A nostro modesto avviso, condiviso da gran parte dell’opinione pubblica, è ora che queste persone, affiancate da fidati “consiglieri esterni”, si mettano l’anima in pace e lascino lavorare chi davvero ha a cuore le sorti di Santa Caterina dello Ionio.
Anche perché, alla data odierna, da parte loro non si registrano proposte costruttive, bensì soltanto buchi nell’acqua e quello di questi giorni è un ulteriore scivolone perpetrato ai danni di una comunità che noi stiamo cercando, con risultati evidenti ed incontrovertibili, di amministrare con serietà, impegno e passione per una nuova narrazione di questi luoghi.