Antonio Teti, un artista “versatile”


Filogaso è un piccolo paese che ha una storia millenaria contraddistinta da una forte tensione religiosa, quì è nato l’Ordine dei Cappuccini , e da una forte vocazione contadina che si è caratterizzata per la coltivazione della viticultura e soprattutto della olivicoltura con la cultivar igp “ oliva misia o tonda di Filogaso”.

Un paese che ha avuto uomini religiosi e letterati di grande fama nei secoli scorsi . Solo di recente ,dopo anni di lento declino,  ha espresso una nuova classe dirigente di tante persone talentuose : tra queste Antonio Teti. Persona schiva, ma di grande tensione morale,un artista versatile capace di dare forma alle cose e alla luce.

Fotografo, cameraman, pittore e orafo autodidatta, che vanta con orgoglio le sue origini “filogasesi” anche se vive a Pizzo Calabro. Dopo aver frequentato l’istituto d’arte e quello alberghiero , si è inserito nel mondo del lavoro dedicandosi nel tempo libero alle sue passioni. Ama, da fotografo, riprendere scorci quotidiani, paesaggi, volti che raccontano storie personali di sacrifici e di speranze. Da cameraman riprende tutti gli eventi culturali e religiosi dei paesi del vibonese.

Ma è nell’arte del bassorilievo in argento che emergono il suo estro e le sue capacità artistiche.  “Ho appreso, afferma, l’arte del bassorilievo dal padre domenicano Leonardo Cristina del convento di Catania che ho conosciuto frequentando il convento”.

La tecnica che segue è quella classica: dopo aver disegnato i soggetti prevalentemente religiosi per la fede e l’attaccamento alla Chiesa e alla religione che contraddistinguono tutta la famiglia da suo padre ai suoi fratelli, uno dei quali è sacerdote, con un punteruolo incide l’immagine su una lastra di argento che modella sapientemente con le sue mani. I bassorilievi così ottenuti vengono dipinti con l’utilizzo di colori speciali e duraturi nel tempo. Un lavoro certosino e delicato che rende unico ogni soggetto del suo lavoro.

Molti i lavori eseguiti che ha esposto in alcune mostre a Pizzo ed a Filogaso ottenendo l’apprezzamento del pubblico. Le sue opere   invitano il visitatore a guardare al passato, alla religiosità sempre più affievolita, al futuro con speranza ed ottimismo.

Nicola Iozzo