Armonied’ArteFestival, al Parco Scolacium sarà musica e magia con Bobby McFerrin

Bobby McFerrin 3Sarà musica e magia. Il giusto connubio tra un luogo incantevole come il Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia (Catanzaro) e le qualità vocali di Bobby McFerrin. L’appuntamento a lungo atteso, giorno 19 luglio alle ore 22, inaugurerà la XV edizione di Armonied’ArteFestival, ideato e diretto da Chiara Giordano, il cui ente attuatore da quest’anno è la Fondazione Armonie d’Arte.

«Anche quest’anno – commenta il direttore artistico – la scelta degli artisti è stata dettata d una logica di ricerca culturale alta e così l’apertura è stata affidata a Bobby McFerrin, artista di indiscussa e riconosciuta fama internazionale, che per la prima volta calcherà un palcoscenico della nostra regione. La sua esibizione, in concerto che si annuncia anche fortemente interattivo con il pubblico, senza dubbio ci darà la possibilità di apprezzare da vicino un musicista che ha saputo ridefinire il ruolo della voce nel canto a cappella e rappresentare una delle voci più accattivanti del nostro tempo».

Il successo planetario della sua hit più famosa “Don’t worry, be happy” è solo il picco più alto di una carriera luminosa, segnata da altri incredibili successi personali come le interpretazioni di “Another night in Tunisia”, con i Manhattan Transfer, “’Round midnight”, ”What is this thing called love” e “Brothers” con le quali ha vinto quattro dei dieci Grammy Award ricevuti nel corso della sua carriera.

Apprezzato dai più grandi interpreti jazz, il poliedrico Bobby McFerrin ha collaborato con Jon Hendricks, suo scopritore, George Benson, Rob Wasserman, Herbie Hancock, i già citati Manhattan Transfer, Yo-Yo Ma e Chick Corea, dimostrando di potersi confrontare con generi e stili diversi.

La sua volontà di crescere e migliorare le sue conoscenze musicali lo hanno portato a studiare direzione d’orchestra con maestri come Leonard Bernstein e Seiji Ozawa. E’ grazie a questi studi che ha ottenuto nuovi successi, dirigendo la New York Philarmonic, i Wiener Philarmoniker e la Filarmonica della Scala.

Ma la forza di Bobby McFerrin è soprattutto nella voce. E’ lui che con il suo album “The voice” ha annullato la distinzione tra musica pop e arte, cercando di conoscere il territorio inesplorato vocale. Le sue performance lasciano sempre il segno nel pubblico per il coinvolgimento che da sempre è una caratteristica dei suoi live act.

Il concerto di McFerrin sarà solo il primo atto della sezione Grandi Eventi. Infatti giorno 25 luglio alle ore 22, Josè Carreras continuerà l’ideale viaggio nel mondo della musica occidentale, in due mondi lontani, l’America del jazz  e l’Europa della lirica, uniti dalle emozioni che queste due grandi voci sapranno regalarci.