Altro che libro dei sogni. L’atto aziendale approvato dalla commissione governativa dell’ASP di Vibo Valentia con delibera n. 505 del 05/11/2025 non è un libro dei sogni, perché i sogni molte volte si avverano; questo Atto Aziendale, invece, per i cittadini della provincia di Vibo è una presa per il fondelli.
Lo è soprattutto per quelli di Serra San Bruno e dei paesi limitrofi, perché l’ospedale di zona disagiata viene a perdere servizi importanti che lo portano verso la definitiva chiusura.
La commissione straordinaria, che attualmente gestisce l’ASP, sull’ospedale San Bruno ci è andata giù pesante. L’atto aziendale approvato si sostanzia in una sessantina di pagine dove si dice bene e si razzola male, insomma una fake news tanto di moda negli ultimi tempi. Leggendolo sorgono molti dubbi, soprattutto, come accennato prima, per quel che riguarda il P.O. di Serra San Bruno.
Non si capiscono alcuni passaggi non di poco conto che hanno a che fare con la salute e la vita delle persone, che attengono all’organizzazione dei servizi, per i quali mi sento di dover chiedere spiegazioni:
1) Dialisi e Anestesia:
– Come mai non c’è traccia, nell’allegato relativo all’organigramma aziendale per quel che riguarda il suddetto ospedale, dei servizi di Dialisi e di Anestesia?
– Come pensate di dializzare i trenta e più pazienti che attualmente, tra mille difficoltà, vengono curati presso la Dialisi di Serra?
– Qual è la soluzione? Lo capite che la gente è disperata e piange di fronte a un’assurdità del genere?
I dializzati chiedono di avere il sacrosanto diritto di essere curati e di non essere lasciati a morire.
2) Anestesisti: Urgenze di Pronto Soccorso, TAC, interventi di chirurgia:
– Come credete si possano affrontare le urgenze di Pronto Soccorso, le Tomografie Assiali Computerizzate (TAC) con mezzo di contrasto, gli interventi in day‑surgery (visto che è prevista una struttura semplice di Chirurgia) senza un medico anestesista?
– Quale pensate possa essere la soluzione, sapendo che già la struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dello _Jazzolino_ è in grosse difficoltà? Pensate che, non prevedendo la presenza di anestesisti a Serra, abbiate risolto il problema? Una cosa è chiara anche a un cieco: questa scelta comporta profili di alta responsabilità.
3) Radiologia e Laboratorio Analisi:
– Volete chiarire cosa dovrebbe essere una struttura semplice di governance che deve gestire i servizi di Radiologia e di Laboratorio Analisi?
– È un modo per dire che i suddetti servizi vengono abbandonati a sé stessi?
– Rientra nella normalità dell’organizzazione aziendale prevedere che il medico incaricato della Struttura possa garantire l’organizzazione e la presenza in servizio (sua o di un altro medico) a Serra e Tropea per la Radiologia e, addirittura, a Vibo, Serra e Tropea per il Laboratorio Analisi? Come è possibile?
4) Direzione sanitaria:
– Come può essere affidata la direzione sanitaria del P.O. di Serra al personale medico che non sia specialista nella disciplina di Igiene e Medicina Preventiva, o in discipline affini ed equipollenti?
– La direzione sanitaria di un presidio ospedaliero, seppur di zona disagiata, comporta responsabilità e compiti che non possono essere affidati a medici di una disciplina specialistica qualunque.
5) Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione
– Perché da più di 15 anni ci propinate la Struttura Complessa di Recupero e Riabilitazione senza mai aver alzato un dito per dare corpo e sostanza a questo necessario servizio?
– ma è così difficile inserire i posti di medici, infermieri, fisioterapisti, OSS, nel piano delle assunzioni, prevederne la spesa, tra l’altro a carico della regione già da quest’anno e bandire, di conseguenza, i relativi concorsi?
– Questa disciplina potrebbe risolvere l’assistenza intensiva e semi‑intensiva di una patologia in forte aumento, con benefici economici per l’ASP e per l’indotto.
6) Medicina Generale:
– Il reparto di Medicina Generale soffre per la carenza di personale, dovendo far fronte ai numerosi ricoveri per pazienti provenienti da tutta la provincia e fuori provincia, vista la carenza di posti letto dell’ospedale Jazzolino.
– Chi attualmente ci lavora lo fa con molto coraggio e grandi sacrifici, ma la situazione si fa sempre più difficile. Cosa pensare di dover fare?
Analizzando quanto sopra, le amministrazioni regionali, nonché i Direttori Generali e i Commissari che si sono susseguiti dalla metà degli anni Novanta ai giorni nostri, l’ospedale di Serra lo hanno, di fatto, chiuso.
Ma è la maniera, il modo che è stato scelto per farlo morire che fa rabbia; non c’è una chiara espressione di volontà, lo si fa con una strategia silente, una sorta di eutanasia, che altro non è che una morte per consunzione, logoramento, usura, esaurimento.
Non si procede alla sostituzione del personale medico, infermieristico, OSS, tecnico sanitario, ecc., che lascia il servizio perché collocato in pensione o perché ha ottenuto il trasferimento. Si determina in questo modo un vuoto di organico che non sarà mai più compensato, con la conseguente perdita del servizio sanitario offerto ai cittadini.
Alla popolazione di questa provincia, unitariamente e senza campanilismi, rimane una sola alternativa: la lotta.
Dr. Fioravante Schiavello