Aumentano i contratti stabili, mentre diminuiscono quelli precari

Il Movimento politico – culturale “Italia Plurale” valuta positivi i nuovi dati sull’occupazione. 

Si riducono i contratti a termine e fioriscono quelli a tempo indeterminato principalmente in seguito all’aumento delle conversioni di rapporti precari in stabili: a gennaio l’Inps ha rilevato un cambiamento risoluto dei rapporti a tempo indeterminato di contratti con un incremento del 110% rispetto al dato rilevato a gennaio 2018 (76.638).

In specifico, per le assunzioni a gennaio si segnala il dato più vantaggioso dopo il 2015, anno nel quale si poteva assumere definitivamente con un’esenzione totale dei contributi previdenziali per tre anni.
Il dato, unitamente alla nuova flessione dei contratti a termine, potrebbe far considerare ad una conseguenza derivante dal decreto dignità con il consolidamento dei contratti a termine in scadenza. Il dato sulle variazioni invero è specificamente positivo con 114.924 transiti a tempo indefinito di contratti a termine ed un raddoppio fondamentale rispetto ai 57.856 di gennaio 2018.

Il Movimento politico – culturale “Italia Plurale” valuta positivi i nuovi dati sull’occupazione, i quali danno una boccata di ossigeno alle famiglie italiane, permettendo loro la possibilità di vedere concretizzate le loro prospettive per il futuro.
Il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” ritiene che il fiorire dei contratti a tempo indeterminato indica una variazione positiva per l’economia italiana che va sulla strada giusta per permettere a molti lavoratori ed alle loro famiglie di uscire dalla ghettizzazione del lavoro precario.

Il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” auspica che per il futuro vi sia la possibilità per molti più lavoratori precari di poter passare ad un contratto stabile a tempo indeterminato così da poter incidere positivamente sull’intera economia italiana.

 

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