Auto – Al via i campionati europeo ed italiano di velocità montagna

Alfa-Romeo-4CGli avvii col botto dei campionati europeo ed italiano di velocità montagna, hanno ricordato, ve ne fosse ancora bisogno, quali i big della specialità più accreditati per la corsa ai titoli 2016. Archiviata quella Sarnano-Sassotetto marchigiana che malgrado l’elevazione a prima di campionato stante il rinvio ad Agosto della Crono Reventino causa concomitanza del referendum popolare, ha comunque solo parzialmente svelato le tanto attese novità di una stagione che si preannuncia entusiasmante più che mai, riflettori puntati nel week-end sulla Coppa Selva di Fasano dei grandi numeri e sui prossimi appuntamenti di Verzegnis e del Pollino per assistere al debutto di quel gioiello della tecnica che sancirà il ritorno ufficiale dell’Alfa Romeo nelle competizioni, un’auto da prestazioni assolute voluta da Marchionne come propedeutica al ritorno in F1 e che per tal motivo sta calamitando le attenzioni dell’intero automobilismo sportivo mondiale. La 4C ancora in fase di perfezionamento, che sarà portata in gara dal teramano Marco Gramenzi, è frutto della collaborazione fattiva del reparto corse della casa di Arese con due eccellenze italiane del motorsport come Mirage e Picchio e racchiude in un’unico prodotto, soluzioni tecniche ed innovative di primo livello. In un concentrato di carbonio, alluminio ed ergal un motore 4 cilindri in linea lasciato nella cilindrata originaria di 1750 cc e sovralimentato da una turbina Garrett appositamente costruita tarata a 3,5 bar di picco d’esercizio che unitamente ad un’elettronica avanzata, porta l’auto, avente un peso inferiore agli 800 kg, ad un valore di coppia di 580nm a 7500 giri/min e ad oltre 600 hp testati al banco a 8200 rpm. Questi numeri, abbinati ad un cambio sequenziale con comandi al volante dal nuovo hardware e software gestito da una futuristica centralina in carbonio ultraleggera e miniaturizzata messi a disposizione di un driver di primo livello quale il “Dottore volante” è, promettono tempi da assoluta e sfide al fulmicotone in quel gruppo E2 SH dove si distinguono il brillante napoletano Piero Nappi con la sua Ferrari F50 rivisitata, Manuel Dondi su una sviluppatissima Fiat X1/9, due belle BMW appena aggiornate, la M5 dell’ascolano Amedeo Pancotti insieme alla M3 del maceratese Abramo Antonicelli e la Chevrolet Corvette del reatino Giuliano Tavani. Pare comunque, terminate le operazioni di messa a punto, l’auto sia pronta per il debutto che dovrebbe avvenire all’appuntamento friulano tra due settimane o al più tardi alla nostra Morano-Campotenese del 12 Giugno. In ogni caso un motivo in più per non mancare alle due tappe tricolori del Pollino e del Reventino. Avevamo, in tempi non sospetti, parlato di anno epico per le cronoscalate automobilistiche regionali e dopo il reinserimento a calendario CSAI per fine Giugno della classicissima S. Stefano-Gambarie d’Aspromonte, siamo certi di non esserci sbagliati. E’ indubbio, a fare di quest’anno un anno straordinario, basti l’arrivo del Campionato Italiano Velocità Montagna nello splendido borgo antico di Morano ed il ritorno del rombo dei motori sulle rampe aspromontane. Ci abbiamo creduto in tanti, forse quanti credono ancora si possano far rinascere la Ponte Corace-Tiriolo, la Cronoscalata dell’Appennino Paolano, la Salita della Sila Piccola. Ci abbiamo creduto e ci crediamo, animati sempre da una passione forte, consci delle potenzialità paesaggistiche della nostra regione e convinti dell’importante valenza turistica che determinati sport possano avere.

Massimiliano Giorla

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