Avvistata in Calabria e fotografata per la prima volta in Italia l’Averla mascherata

Nel Parco dell’Aspromonte, per la prima volta in Italia, nel territorio dell’Area Protetta, è stata fotografata l’Averla mascherata (Lanius nubicus), passeriforme diffuso tra Turchia, Cipro, Israele, Siria e Iran; questa Averla nidifica anche in Grecia e sverna in Africa, pertanto durante gli spostamenti migratori stagionali può apparire in località distanti dal suo areale abituale. Lo annunciano, in una nota, dall’ente Parco nazionale dell’Aspromonte. “La segnalazione – aggiungono – è avvenuta durante le attività di monitoraggio della migrazione dei Rapaci predisposte dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, da parte degli esperti (Angelo Scuderi e Mario Pucci) della Stazione Ornitologica Calabrese (StOrCal) che in questi mesi stanno operando con scrupolo e professionalità. Si tratta del primo avvistamento documentato in Italia, dove è ritenuta accidentale e finora sempre esclusa dalla check-list delle specie presenti. Erano note altre osservazioni, alcune del secolo scorso, mai confermate, altre più recenti per la Sicilia, ma senza documentazione adeguata e quindi non accettate ufficialmente dalle organizzazioni scientifiche preposte alla verifica delle rarità”.

L’Averla mascherata osservata e fotografata nel Parco dell’Aspromonte è un individuo adulto e rappresenta un’ulteriore conferma delle enormi potenzialità dell’Aspromonte quale serbatoio e attrattore di Biodiversità. Anche se occasionale, spiegano “la presenza di questa specie, predatrice di grossi insetti, micromammiferi, uccelli e rettili, testimonia una volta di più la buona qualità complessiva del territorio, che è in grado di sostenere specie poste ai livelli più alti della rete ecologica. I recenti rilievi scientifici sui pipistrelli, la fototrappola che ha ‘immortalato’ il Gatto selvatico, le ripetute segnalazione sulla presenza del Capriolo, sono tutti indicatori che certificano i successi con cui l’Ente gestisce, preserva e valorizza, gli habitat e gli ecosistemi del suo territorio”.

 

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