In vista della stagione estiva e a seguito dei danni provocati dal maltempo, tra gli operatori balneari calabresi prevale l’incertezza. La categoria chiede non solo ristori economici ma anche un “ristoro temporale”: il differimento dei titoli concessori demaniali marittimi per almeno nove anni. A sostenerlo è il presidente dei Balneari della Calabria, Antonio Giannotti, che evidenzia come nel comparto non manchino “la forza e la tenacia” per garantire una stagione regolare, ma servano certezze sul futuro.
“I danni sono gravi – ha detto Giannotti – e d’intesa con la Protezione civile abbiamo avviato i primi interventi con quanto è stato messo a disposizione nell’immediato con i 20mila euro previsti per ogni operatore. Con la Protezione civile abbiano snellito le procedure sulla piattaforma per i rimborsi. Adesso vediamo quanto spetterà alla Calabria con il decreto del governo che ha stanziato un miliardo di euro per la nostra regione, la Sicilia e la Sardegna”.
Il nodo principale resta quello delle concessioni demaniali e dei futuri bandi legati alla direttiva europea Direttiva Bolkestein. “Per un imprenditore però – ha rimarcato Giannotti – è difficile investire adesso non avendo certezze per il futuro. Le Regioni devono evitare di far morire un comparto eccellente che ha dato lavoro e sviluppo”.
“Ai concessionari non fa paura mettersi in gioco ma con regole chiare. Molte aziende balneari sono state messe su con sacrifici, a volte accendendo un mutuo anche sulla casa. E tutto ciò non può non essere riconosciuto quando si arriverà ai bandi previsti dalla Bolkestein”. Oltre ai ristori economici dunque, serve una proroga dei titoli concessori per garantire stabilità e permettere nuovi investimenti.
Sul fronte operativo interviene anche il portavoce del Sib Calabria, Roberto Talarico, che sottolinea le difficoltà legate ai tempi dei rimborsi. “I rimborsi sono a saldo – ha spiegato – per cui per gli operatori balneari diventa necessario accedere ai prestiti. In Sicilia la Regione è stata fatta una convenzione per azzerare i tassi di interessi e per le fideiussioni. Questo ha accelerato gli interventi. Speriamo che in Calabria si possa fare altrettanto”.
Il tema, dunque, non è solo l’entità dei fondi ma anche la rapidità con cui le risorse diventano effettivamente disponibili. Senza liquidità immediata e senza certezze normative, avvertono gli operatori balneari, diventa complesso programmare investimenti e garantire la piena operatività degli stabilimenti in vista dell’estate.