Borghi calabresi, Satriano

Il sito originario in epoca greca, in riva destra dell’Ancinale in Marina, sarebbe stato nelle vicinanze della Torre Ravaschiera. Durante il dominio degli Altavilla Satriano è il fulcro di un vasto territorio, comprendente gli attuali comuni di Davoli, San Sostene e Cardinale fino ai boschi che Ruggero donò alla Certosa di San Bruno.

Nei primi anni del 1600 Satriano è stata eletta a principato assegnata prima ai Ravaschieri e poi ai Filangieri. Nelle foto di Mimmo Calabretta e Alessandro Catalano, le principali testimonianze storico artistiche: la chiesa di Santa Maria d’Altavilla, i resti del mulino Cantore, recentemente restaurati, la Chiesa dell’Immacolata un tempo annessa a un convento di monaci, portali monumentali del palazzo Ranieri e Dolcefavilla, la Statua di Sant’Agata cinquecentesca di scuola gaginiana, la fontana con lo stemma dei Ravaschieri.
Tra i riti la festa dei Santi Cosma e Damiano e Satriantella con richiami alla musica popolare calabrese.