Borgia Film Festival, il decennale si chiude con un trionfo di cinema, arte e cultura


A Borgia tre serate di grande spettacolo tra cortometraggi internazionali, ospiti illustri, artisti calabresi e momenti di sensibilizzazione. Il Premio Miglior Cortometraggio 2026 va a “Con i tuoi occhi” di Paride Gallo.

BORGIA – Cala il sipario sulla decima edizione del Borgia Film Festival, che dal 5 al 7 agosto ha portato a Borgia cinema, spettacolo, cultura, musica e importanti momenti di confronto e sensibilizzazione.

Un’edizione del decennale che ha confermato la crescita della manifestazione e la sua capacità di diventare, anno dopo anno, un appuntamento sempre più significativo nel panorama culturale calabrese.

Tre giornate intense, caratterizzate dalla presenza di registi, attori, artisti e personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. Undici le opere in gara nel concorso internazionale di cortometraggi, al termine del quale sono stati assegnati i riconoscimenti alle opere e agli interpreti che si sono maggiormente distinti.

A conquistare il titolo di Miglior Cortometraggio 2026 è stata l’opera “Con i tuoi occhi”, diretta da Paride Gallo, che ha ottenuto anche il riconoscimento per il Miglior Attore, assegnato ad Alessandro Massimilla per la sua interpretazione.

Il Premio della Critica è andato a “La riparazione”, regia di Alessandro Saccomando, mentre il premio per la Miglior Sceneggiatura è stato assegnato a “L’attimo in cui”, diretto da Gianluca Sia.

Il riconoscimento per la Miglior Regia è stato invece conferito a “L’acquario”, diretto da Gianluca Zonta.

La Menzione Speciale è stata attribuita a “Dove la tela respira”, scritto e diretto da Arturo De Rosa, mentre il Premio Educare con il Cinema è stato assegnato a “Charlye”, regia di Massimiliano Tedeschi.

A rendere ancora più prestigiosa la decima edizione è stata la presenza di numerosi ospiti. Sul palco del Borgia Film Festival sono arrivati personaggi del mondo dello spettacolo come Francesca Cipriani e il comico Claudio Batta, mentre la serata conclusiva ha visto la straordinaria partecipazione del grande attore Paolo Conticini, presente durante le premiazioni finali e protagonista di uno dei momenti più attesi della manifestazione.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato agli artisti e ai talenti calabresi. Tra i protagonisti William Gatto, il presidente del Parco Tommaso Campanella, i registi e sceneggiatori Alessandro e Giovanni Suriano, l’attrice, regista e sceneggiatrice Tania Romeo e l’attrice Paola Rubino, insieme a numerosi altri interpreti e rappresentanti del mondo artistico regionale.

Di particolare prestigio la partecipazione del pittore italiano Cesare Berlingeri, una delle figure più autorevoli dell’arte contemporanea italiana, che ha ricevuto un riconoscimento direttamente dalla direttrice artistica del festival Rosalba Fusto.

La manifestazione è stata presentata dalla stessa  Fusto, affiancata da Antonio Sinopoli, che hanno accompagnato il pubblico nelle diverse serate tra proiezioni, incontri, premiazioni, spettacolo e momenti di approfondimento.

Il festival si è svolto con il patrocinio del Comune di Borgia, della Provincia di Catanzaro, del GAL Serre Calabresi e dell’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Presenti anche le istituzioni locali e provinciali, con il vicesindaco di Borgia Irene Cristofaro, il consigliere Rocco Chiera e, in rappresentanza della Provincia di Catanzaro, il consigliere e vicepresidente Francesco Fragomele.

Una presenza istituzionale che ha sottolineato il valore della manifestazione come strumento di promozione culturale e territoriale.

Uno dei momenti più importanti dell’edizione è stato quello dedicato alla salute e alla sensibilizzazione sulla sclerosi multipla, tema al quale è stata dedicata la prima serata.

Al confronto hanno partecipato Angela Martino, consigliere nazionale e past president nazionale AISM, Salvatore Lico, presidente della sede regionale AISM Calabria, Angela Gaetano, presidente della sezione provinciale AISM Catanzaro, e la dott.ssa Stefania Barone, dirigente medico neurologo dell’AOU Dulbecco, presidio di Germaneto Mater Domini.

Un momento di grande attenzione e partecipazione, che ha ribadito la volontà del Borgia Film Festival di andare oltre il semplice spettacolo e di trasformarsi in uno spazio di incontro, ascolto e riflessione.

Perché il cinema non è soltanto intrattenimento: può diventare uno strumento per raccontare la società, affrontare tematiche delicate, creare consapevolezza e avvicinare le persone a realtà spesso poco conosciute.

È proprio questa la filosofia che il festival ha voluto ribadire nel corso del suo decimo anniversario: la cultura passa anche dalla capacità di ascoltare e comprendere.

La decima edizione del Borgia Film Festival si chiude dunque con un bilancio positivo e con la consapevolezza di aver costruito, negli anni, un appuntamento capace di mettere insieme cinema e territorio, grandi ospiti e giovani autori, arte e impegno sociale.