Muore in Abruzzo boss della ndrangheta detenuto a Lanciano e i funerali pubblici vengono vietati.
Si tratta di Nazzareno Fiorillo, 61 anni, detto “’u Tartaru”, ritenuto elemento di vertice del clan della ‘ndrangheta dei cosiddetti “Piscopisani”.
È stata la questura di Vibo Valentia a vietare i funerali pubblici nella frazione di Piscopio, per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Le esequie si sono svolte all’alba, alla presenza dei soli familiari più stretti e sotto stretta osservazione da parte delle forze dell’ordine.
Fiorillo è deceduto, in particolare, all’ospedale di Pescara dove era stato ricoverato a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute.
Si trovava detenuto dall’aprile del 2019 per l’operazione antimafia “Rimpiazzo”, dove è stato condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.
Altri 5 anni di carcere li aveva invece rimediati in appello nel maxiprocesso “Rinascita Scott”.