Bozza Dpcm, la Calabria si prepara ad un nuovo lockdown

Questione ormai di ore prima dell’annuncio del nuovo Dpcm. Una prima bozza del testo del Decreto di novembre è venuta fuori dalla riunione tra il Governo ed i capo delegazione di maggioranza che vedrebbe l’intero paese andare verso un vero e proprio coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, i cui saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Il Decreto avrà validità fino al 3 dicembre prossimo e tra le novità che andrà ad includere, rilevante sarà quella sulla suddivisione del territorio nazionale in tre diverse tipologie di zone a seconda del rischio contagio che ognuna presenta.

NAZIONALE
Per quanto attiene le scuole, gli istituti di secondo grado, secondo la bozza nella sezione nazionale, torneranno totalmente alla didattica a distanza (passando dal 75% al 100%). Mentre dovrà continuare a svolgersi in presenza, secondo la bozza, l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione (infanzia, elementari e medie). I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

«A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e, del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento»

Nella bozza è prevista, sull’intero territorio nazionale, la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni «a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica».

CALABRIA
La Calabria, insieme a Lombardia e Piemonte, pare rientrerà tra le regioni con il più alto tasso di contagiosità, ritrovandosi così a fare i conti con un nuovo lockdown molto simile a quello già attraversato a marzo. Le misure sarebbero comunque attuate per un periodo minimo di 15 giorni e sarà il Ministro della salute a confermare o ridurre le disposizioni sulla base dell’evoluzione del contagio sul territorio regionale.

Se la bozza del nuovo Dpcm sarà dunque firmata così com’è, in Calabria e nelle regioni con alto rischio, sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sarà comunque consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Scuola: nelle zone rosse la didattica a distanza arriverà fino alla seconda media. Prima media, elementari e infanzia restano in presenza.

Verrebbero sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

Verrebbero altresì sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nelle misure previste dal decreto in questione.

Verso la sospensione, nelle zona ad alto rischio, anche le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).

Potrebbero altresì essere sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva e tutte le altre attività, anche svolte nei centri sportivi all’aperto.

Sarebbe poi consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva è consentito esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.