Caduti

Vengo dalla bella cerimonia voluta, a Petrizzi, dal commissario Bigagnoli, che ringrazio dell’invito.

 Il 4 novembre era la Festa della Vittoria, oggi retrocessa a Unità nazionale, ed è il giorno dei Caduti. Siccome se ne sentono di tutti i colori, non è male precisare che i Caduti sono tutti coloro che sono morti per cause di guerra, compiendo il dovere di soldato. Basta così, senza giudizi: il soldato non dichiara la guerra, la combatte. 
Perciò voglio ricordare tutti coloro che caddero, o furono feriti o mutilati, nelle guerre dell’Italia unita:
– 1866, guerra contro l’Austria (Terza guerra d’indipendenza);
– anni 1880-96, guerre in Africa Orientale;
– 1900, spedizione internazionale in Cina;
– 1911-2, guerra alla Turchia e conquista di Libia, Rodi e Dodecanneso;
– 1915-18, Prima guerra mondiale;
– 1930, riconquista della Libia;
– 1935-6, conquista dell’Etiopia;
– 1936-9, Guerra di Spagna;
– 1940-5, Seconda guerra mondiale;
– dal 1982, spedizioni internazionali in Libano, Iraq, ex Iugoslavia, Albania, Afghanistan… 
Ma è giusto ricordare anche tutti coloro che combatterono, mossi da passione, qualche guerra politica nella complessa storia della nostra patria:
– 1796-7, gli insorgenti piemontesi, veronesi, toscani contro i Francesi e i giacobini;
– 1799, le Masse di Santa Fede, o Armata Reale e Cristiana del cardinale Ruffo;
– i “giacobini” napoletani in buona fede;
– 1806-12, i “briganti” calabresi e altri contro Giuseppe e Murat;
– i combattenti del Regno d’Italia, del Regno di Napoli e dell’esercito francese sotto Napoleone;
– i combattenti di Murat contro l’Austria;
– i combattenti siciliani del 1820-1
– i combattenti napoletani contro l’Austria;
– 1848-9, i combattenti sardi, piemontesi, toscani e napoletani contro l’Austria;
– i difensori della Repubblica Romana;
– i difensori di Venezia;
– 1859, i combattenti della Seconda guerra d’indipendenza;
– 1860, i soldati borbonici del Volturno, del Garigliano e di Gaeta, Messina e Cividella;
– 1860-70, i “briganti” borbonici;
– 1943-5, i combattenti della Repubblica Sociale Italiana;
– i combattenti in buona fede delle formazioni partigiane;

 E aggiungo gli assassinati dalla soldataglia inglese a Trieste; e le nostre fedeli e orgogliose truppe coloniali: ascari, dubat, zaptiè, truppe libiche, irregolari; gli Albanesi del fronte greco; e i Caduti delle Nazioni nostre alleate: Germania, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Romania, Bulgaria, Finlandia; e delle SS europee del Reich.

 E poiché bisogna onorare tutti i Caduti, anche quelli nemici di Gran Bretagna, Unione Sovietica, Stati Uniti, Grecia, Iugoslavia, Francia, e molte altre Nazioni.

 Quanto alla guerra e alla pace, non è qui luogo di esprimere il mio pensiero; ma ne dirò presto qualcosa.

Ulderico Nisticò

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