Calabrese assassinato a Reggio Emilia, indaga l’Antimafia

Sull’omicidio di Francesco Citro adesso indaga l’Antimafia, quella di Bologna per l’esattezza.

Gli investigatori della Dda vogliono vederci chiaro, infatti, sull’assassinio del 31enne originario del Crotonese, ammazzato giovedì sera a Villanova di Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, con due degli almeno sei colpi di pistola esplosigli contro sul pianerottolo della sua abitazione, in via Giovanni XXIII.

Un interessamento, quello della Distrettuale Antimafia che – viene ribadito – almeno al momento non deve lasciar spazio a ipotesi azzardate sul possibile movente dell’omicidio, ancora oscuro agli inquirenti.

Mentre i carabinieri hanno continuato a sentire diverse persone sull’accaduto – dalla moglie di Citro, 29enne nata a Montecchio ma originaria di Cutro, a parenti, amici ma anche colleghi e vicini di casa – a Reggio Emilia, Stefano Orsi, magistrato della Dda bolognese, ha incontrato la collega Valentina Salvi, che ha coordinato le indagini.

Indagini che sono iniziate subito dopo il fatto con i sopralluoghi eseguiti dai carabinieri della Scientifica nell’abitazione della vittima, dove sono state repertate delle tracce di sangue e delle impronte digitali sulle quali si stanno concentrando le analisi per verificare a chi siano riconducibili. Eseguita anche l’autopsia sul corpo del 31enne, effettuata nell’istituto di medicina legale di Modena.

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