Calabria commissari commedia Spirlì

Ormai il caso Calabria è occasione di pagliacciate su tutte le tv; e a giusta ragione. Da ieri sera, 15.11, e stamani 16, sappiamo, per loro stesse pubbliche dichiarazioni, che:

– Zuccatelli è commissario alla Mater Domini, ma NON è commissario regionale, in quanto privo di una nomina, tanto meno scritta: se si presenta a Germaneto, è un ABUSIVO, e vanno assunti i provvedimenti del caso;
– Zuccatelli non si ricorda la data del bacio di 15 minuti, e spiega così: “A 76 anni, sono vecchio”; se è vecchio e di ormai labile memoria, dove cavolo vuole andare?
– Zuccatelli non si dimette spontaneamente, però aspetta di essere licenziato dal governo, e poi si dimette: come scaricare la patata bollente a Conte e Di Maio.
– Strada è stato CONTATTATO dal governo, ma poi nessuno gli ha più detto niente, quindi non è nulla.
– È evidente essere in atto una lite tra PD e 5st in vista delle regionali. Per uscirne, udite, udite, spunta fuori un illustrissimo signor NESSUNO, tale Mostarda da Frosinone. Non è una battuta, è proprio vero, è un ignoto medico romano!
– La Calabria è SENZA commissario. Intanto, il covid dilaga.

Dilagano anche le rovinose conseguenze economiche e sociali. I partiti sono impegnati in candidature, e il resto può andare a farsi benedire. I sindacati, dopo anni di connivenza, fanno la sparata di andare dai giudici. Gli intellettuali piangono di giorno e cenano ridendo di sera.

Intanto, con insospettata energia, Spirlì va l’unica cosa da farsi: se ne frega dei commissari e non, e governa la sanità. Voglio vedere se qualche avvocatucolo di paese trova che è illegale! Continui così, l’Effeeffe, spenda i 500 o 600 milioni (in Calabria, terra di Pitagora, i conti non tornano mai!) fino all’ultimo centesimo. Assuma, riorganizzi, riapra ospedali ora ricettacoli di blatte e sorci…

Insomma, Spirlì faccia il commissario. E mica solo della sanità. Ufficialmente, Consiglio e Giunta sono sciolti da giorno 10: ma siccome si voterà chissà quando, e non possiamo restare sei mesi senza una guida, riempia lui il vuoto.

Non solo per il covid e altri malanni. La Calabria ha mille esigenze, ma anche molte energie umane finora non utilizzate, anzi tenute in disparte perché non intruppate in partiti, cosche, logge e bande varie.
Chissà, dice un proverbio calabrese: Storta pe’ diritta.

Ulderico Nisticò