Calabria senza piano covid

Si sta parlando di covid dagli inizi del 2020, quasi due anni, e oggi scopriamo – lo scopre Occhiuto in persona – che la Calabria non ha un suo piano sanitario contro quel famosissimo virus. Personalmente, non ho parole adeguate, o dovrei ricorrere al peggiore turpiloquio da osteria malfamata.

Due anni fa c’era una Giunta regionale; e c’erano, a turno, dei commissari alla sanità. E tali furono fino allo scorso 4 ottobre. Nessuno di costoro ha mai letto un giornale e guardato una tv, e nessuno sapeva del covid?

Peggio del peggio, la Calabria ha ricevuto, al fine del covid, dei soldi, che, come al solito, ha evitato di spendere.

La colpa… ma, ragazzi, la colpa in Calabria non ha mai un nome e un cognome. Se accusate Tizio, vi dirà che la colpa è di Sempronio; e Sempronio che è di Caio; e Caio che è di Mevio… Il simpatico è che Caio, Mevio, Sempronio e Tizio hanno tutt’e quattro ragione! In Calabria, il principio aristotelico di non contraddizione (A=A), notoriamente non esiste.

Ultimamente, la colpa è di Cavour, il quale, alla bella età di 211 anni, continua a rubare le siringhe a Catanzaro per portarle a Torino, con la complicità di Garibaldi. E meno male che i pinoaprilati sono abbastanza ignoranti da non chiamare in causa i Romani e gli Spagnoli, eccetera.

Anche in questo caso, dunque, la Regione è il cancro della Calabria; e il cancro si estirpa, non si accarezza.

E mica solo il covid. Due anni fa, il militaresco assessore Ultimo aveva promesso la soluzione del problema dei rifiuti; e ultimi ancora siamo anche con le sozzerie. E che dire dell’assessore alla cultura, cioè Spirlì in persona? Niente da dire, perché niente fece.

Insomma, è dal 1970 che abbiamo una pessima classe politica e una pessima burocrazia. Alla Calabria urge un cambio radicale di metodo: ordini di servizio ben precisi, con indicazione di date entro cui eseguirli; e se no, provvedimenti immediati e durissimi. Poi Tizio farà ricorso al TAR e il TAR glielo accoglierà, ma intanto si deve pagare l’avvocato e litigherà con la moglie. A proposito, il nome di Tizio deve subito comparire sui giornali, con le circostanze delle sue responsabilità.

A che serve, ciò? Come insegna Tacito, a volte i provvedimenti X suscitano effetti Y: ovvero, nel caso della burocrazia e politica calabresi, suscitare una salutare epidemia di pensionamenti anticipati.

Ulderico Nisticò