Sarà un’Epifania dai due volti quella che si appresta a vivere la Calabria. Se la tradizionale “calza” dei regali porterà con sé un clima insolitamente mite e temperature quasi primaverili, il periodo immediatamente successivo segnerà una brusca inversione di tendenza, con l’arrivo del primo vero freddo di stampo artico.
Un 6 gennaio tra mitezza e nubi
Tra oggi, lunedì 5, e domani, martedì 6 gennaio, la regione sarà interessata dal transito di una perturbazione sul versante tirrenico. Il quadro meteorologico si presenterà caratterizzato da una nuvolosità variabile, con piogge sparse che si concentreranno soprattutto nelle ore pomeridiane e serali del giorno dell’Epifania.
Nonostante l’instabilità, il dato più sorprendente resta quello termico: le temperature rimarranno ben al di sopra della media stagionale. Lungo le fasce costiere e nelle aree pianeggianti si potranno toccare punte di 19–21 gradi, regalando un clima piacevole a chi deciderà di trascorrere la festività all’aperto, al netto di qualche ombrello a portata di mano.
La svolta dopo le feste: arriva l’aria artica
L’illusione di una primavera anticipata è però destinata a svanire rapidamente. Secondo i modelli meteorologici, lo scenario cambierà drasticamente subito dopo l’Epifania. Tra mercoledì 7 e giovedì 9 gennaio, la Calabria aprirà le porte a una massa di aria fredda di origine artica.
Questo cambio della guardia atmosferico porterà con sé:
Piogge diffuse su tutto il territorio regionale.
Un sensibile calo delle temperature, che rientreranno (e in alcuni casi scenderanno sotto) le medie del periodo.
Il probabile ritorno della neve sui principali rilievi montuosi, dalla Sila all’Aspromonte passando per il Pollino.
In sintesi
Godiamoci dunque queste ultime ore di clima temperato. Se l’Epifania “tutte le feste porta via”, quest’anno sembra voler portare con sé anche l’anomalia calda, lasciando spazio a un inverno che, dopo una lunga attesa, pare finalmente intenzionato a fare sul serio.