Calcio, ecco la Nazionale dei calabresi

La regione Calabria è nota al resto d’Italia per la sua antica storia, per le tradizioni secolari, per la bellezza dei suoi paesaggi e le prelibatezze della tavola, elementi che l’hanno resa unica al mondo e tra le mete turistiche più ambite. Ma la Calabria è anche una terra che a livello sportivo ha dato tanto al paese, soprattutto nel mondo del calcio. Sono tanti i giocatori che partiti dalle province calabresi, si sono fatti strada in Serie A ed anche negli altri campionati maggiori d’Europa fino ad arrivare in Nazionale, mietendo vittorie e conquistando trofei.

Ma chi sono i calciatori calabresi più forti? Chi, degli atleti nati sotto l’ala protettrice dei bronzi di Riace, ha vinto di più? Non occorre andare tanto indietro nel tempo per trovare i giocatori di calcio della Calabria che si sono fatti strada nel loro campo professionale.

Non si può non partire, ovviamente, dall’uomo simbolo di questa terra nel mondo del pallone, ovvero Gennaro Ivan Gattuso detto Rino, trascinatore del Milan e della Nazionale e oggi apprezzato allenatore del Napoli in Serie A. Il Ringhio nazionale è stato, da giocatore, uno dei mediani più vincenti della storia di questo sport. Conosciuto per la sua grinta e verve praticamente in ogni angolo della terra, Gattuso è nato a Corigliano Schiavonea (frazione di Corigliano) nel 1978 ed ha giocato con le maglie del Perugia, Rangers, Salernitana e Milan. Con l’Italia ha vinto l’Europeo Under-21 del 2000 ed è stato uno dei protagonisti indiscussi della vittoria in Coppa del Mondo nel 2006 con l’allora nazionale allenata da Marcello Lippi.

Tra i calciatori calabresi più forti e rappresentativi di sempre possiamo annoverare anche l’italo-brasiliano Emerson Palmieri, difensore e punto fermo della Nazionale azzurra del commissario tecnico Roberto Mancini proprio in virtù delle sue origini calabresi (i nonni materni erano originari di Rossano). Emerson è sbarcato dal Brasile in Serie A col Palermo nel 2014; in Italia ha giocato anche con la Roma. Dal 2018 si è trasferito al Chelsea in Inghilterra dove, tra l’altro, ha vinto anche una Europa League nel 2019. Con i Blues oggi fuori da qualsiasi gioco in Premier League, così come certificano le quote degli operatori di scommesse Premier League come Betway che vedono il Chelsea vincente in Inghilterra addirittura a 67.00, l’italo-brasiliano di origini rossanesi spera di fare ritorno nel Bel Paese (destinazione Napoli?) per giocare ancora ad alti livelli in vista dell’appuntamento con l’Europeo di questa estate dove, siamo certi, sarà uno dei protagonisti in maglia azzurra.

Un altro calabrese, punto fermo dell’attuale Nazionale, è Domenico Berardi, centrocampista offensivo e attaccante in forza al Sassuolo. Berardi è del 1994 ed è cresciuto a Bocchigliero, paesino di mille anime in provincia di Cosenza, dove ha mosso i primi passi da calciatore prima di essere notato dagli scout del Cosenza e della Juventus (squadra che ha sempre pescato da queste parti per scovare i futuri campioni). Tuttavia, l’approdo nel calcio che conta per l’attaccante azzurro è arrivato quasi per caso, quando, in Emilia per fare visita al fratello studente fuori sede all’Università di Modena, Berardi venne notato in una partita di calcetto tra amici da alcuni osservatori del Sassuolo che, intuendo le potenzialità del ragazzo, gli offrirono un posto nel giro delle giovanili neroverdi. Di lì in poi è stato un crescendo di successi e di gol (tra cui il premio di miglior giovane del campionato di Serie B 2012/2013). Oggi Berardi è nel mirino delle big della Serie A (Milan e Juventus sono da mesi sulle sue tracce) e ben presto potrebbe lasciare la squadra che lo ha lanciato per affrontare nuove e più entusiasmanti sfide.

Cosentino è, infine, anche Stefano Fiore, uno dei centrocampisti più bravi che hanno giocato in Italia (ma anche in Europa) negli anni novanta e nei primi anni duemila. Fiore è nato a Cosenza e qui è iniziata la sua carriera da professionista nel mondo del calcio. Ha vestito, tra le varie, le maglie del Parma, Udinese, Lazio, Valencia e, prima di appendere le scarpette al chiodo, è tornato a giocare per due stagioni con il suo Cosenza, vincendo in totale due volte la Coppa Italia, due volte la Coppa UEFA e conquistando un secondo posto con la Nazionale all’Europeo del 2000.