Camper e accampamenti

Premessa: io sono favorevole a qualsiasi novità scuota il vecchio e obsoleto modello soveratese degli anni 1970, ovvero bagno e passeggiata sul Lungomare; un modello da film Vitelloni che solo Soverato si tiene caro, tipo “Mio nonno era barone”. Spiegazione: il turismo è un’attività economica che deve rispondere alle esigenze e ai gusti della clientela, i quali cambiano, ed è l’offerta che si deve adeguare.

Accolgo dunque con interesse che si pensi a un’area attrezzata per quella forma particolare di turismo che è l’uso dei camper. Questa forma di turismo, il camper, è una scelta come l’albergo, il campeggio, il b&b, l’agriturismo, eccetera. È una scelta, non un ripiego. E viaggiano sotto i nostri occhi camper non a cinque ma almeno a quindici stelle.
Chiarire le idee è necessario per giungere al problema, che è l’immane differenza intercorrente tra area camper e accampamento. Non so se mi capite. Il rischio dell’accampamento è dietro l’angolo, e Lamezia docet!

Per carità, non ci serve l’ennesima ordinanza senza effetto come quella della cacca dei cani e quell’altra dell’accattonaggio, eccetera. Servono regole vere da applicare senza remore e fin dal primo giorno dell’attività. Fin dal primo giorno inesorabilmente senza eccezioni, perché se inizia l’accampamento, poi non sarà più possibile tornare indietro. Regole:

1. L’accesso all’area dovrà essere consentito solo su prenotazione attraverso canali quali agenzie ed enti, che si rendano garanti e responsabili. Ci sono proprio per questo le associazioni dei camperisti.
2. Dovrà essere esercitato il controllo sui documenti delle persone e dei mezzi: libretto di circolazione, assicurazione, carta d’identità; eventuale visto turistico per cittadini extracomunitari quali l’imperatore del Giappone, il presidente degli Stati Uniti, e, tra poco, la regina di Gran Bretagna. Notare la perfidia dell’elenco. Chi fosse sprovvisto di tale documentazione, se ne vada altrove.
3. L’accesso dovrà essere consentito solo ad autorizzati.
4. Occorrerà personale adeguato, incluse le guardie giurate; e dovrà funzionare una videosorveglianza continua.
5. L’area dovrà essere attrezzata al meglio, con acqua ed energia elettrica e altro.
6. Prezzi e tariffe dovranno essere “giusti”, non “bassi”. Il buon camperista non vuole risparmiare, vuole star bene.
7. Finita la stagione turistica, l’accesso all’area dovrà essere impedito con barriere fisiche insormontabili.

Oggi è 13 luglio 2017. Se tra un annetto, spero di no, dovessimo trovarci un accampamento nel bel mezzo del paese, ricordatevi che vi ho avvertiti.
Oggi, e se verranno rispettate le sette regole di cui sopra, ripeto che sono favorevole.

Ulderico Nisticò

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