Tutta l’umana pietà per i morti e feriti, e per le loro famiglie. Detto questo, e di cuore, e appena accennata l’evidenza che non è vera la leggenda mondiale della Svizzera perfetta come un orologio svizzero; è molto più evidente che la tragedia ha delle gravissime responsabilità e del sistema svizzero nel suo complesso, e di molte persone. Spero in indagini serie e che chi ha colpe paghi pesantemente. Temo invece che finirà dimenticata o si troverà uno qualsiasi da accusare.
Da quello che si sente, il locale era del tutto irregolare, e non controllato. Sembra che il sotterraneo fosse in origine un “bunker” militare, poi dismesso e venduto a privati. Un’istallazione militare è destinata a ospitare degli uomini ordinati e disciplinati, con precise autorità.
Divenuta un sotterraneo, e riempita di non si sa quanti avventori, e nell’euforia della festa, bastava anche molto di meno del fuoco, per una strage; bastava una rissa, uno scherzo stupido, per scatenare del panico. È successo in piazza in Italia.
Svizzera o Italia o altrove, sono effetti della società di massa; e di strutture non adeguate ai grandissimi numeri. E non parlo solo di luoghi di svago, bensì di edifici destinati a scuole e altri scopi pubblici. È crollata, nelle stesse ore, il crollo di una chiesa in Olanda: una chiesa dove certo non si svolgevano riti carnascialeschi e non vagavano fiamme libere.
Urgono controlli seri e severi, e chiudere i locali non idonei.
Ulderico Nisticò