Caso lungomare: il sindaco Papaleo rompe il silenzio e difende la gestione amministrativa a Davoli


 Un duro affondo contro le «strumentalizzazioni politiche» e la difesa a spada tratta dell’operato dell’amministrazione comunale. Con una nota ufficiale diffusa dalla lista Impegno Comune, il sindaco di Davoli, Giuseppe Papaleo, interviene con fermezza sulle recenti polemiche che stanno interessando la cittadina, facendo chiarezza sia sugli accertamenti in corso sulla scarpata del lungomare, sia sul clima di tensione legato alle proteste contro il caro vita.

​«La protesta sul caro vita meritava rispetto, ma la polemica non ha atteso»

​Nelle intenzioni iniziali della giunta vi era la scelta di non sovrapporre il dibattito politico locale a un tema sociale delicato come il rincaro del costo della vita. «Avremmo preferito pubblicare questa comunicazione soltanto dopo che la protesta contro il caro vita avesse trovato l’auspicata soluzione», spiega Papaleo, sottolineando la volontà di rispettare «chi da giorni porta avanti le proprie istanze sotto il sole». Tuttavia, di fronte a quello che definisce un «alimentare immediatamente la polemica senza rispetto per il momento che la comunità sta vivendo», il primo cittadino ha ritenuto doveroso intervenire.

​«Il lungomare è fruibile: basta allarmismi»

​Il punto centrale della precisazione riguarda la fruibilità della Marina. Papaleo smentisce categoricamente le ricostruzioni allarmistiche che circolano in queste ore: «Il lungomare di Davoli è percorribile e fruibile. Il provvedimento riguarda esclusivamente la scarpata interessata dagli accertamenti».

​Il sindaco ha ripercorso le tappe dell’intervento pubblico a seguito dei danni meteorologici che avevano colpito la costa:

​20 Febbraio: Approvazione del progetto d’urgenza da 250.000 euro per la messa in sicurezza.

​26 Febbraio: Delibera del Consiglio comunale con l’autorizzazione al relativo finanziamento.

​«Siamo intervenuti tempestivamente per evitare un danno economico e sociale enorme a strutture ricettive, commercianti e lavoratori in vista della stagione estiva», rivendica Papaleo, evidenziando come la tempestività delle decisioni abbia consentito a tutto il comparto turistico di lavorare regolarmente.

​Piena collaborazione con gli inquirenti

​In merito alle indagini e alle verifiche sulla scarpata, la posizione del Comune resta di massima trasparenza: «I controlli vadano avanti e si faccia piena chiarezza. L’Amministrazione metterà a disposizione tutti gli atti e la documentazione necessaria. Saranno le autorità competenti a stabilire eventuali responsabilità, senza bisogno di sentenze anticipate».

​L’attacco alle opposizioni: «Danneggiata l’immagine del paese»

​Papaleo non risparmia stoccate nei confronti dei rivali politici, accusati di trasformare ogni criticità in terreno di scontro elettorale e di diffondere informazioni distorte che rischiano di penalizzare la reputazione della cittadina.

​«Parlare male di Davoli senza misura e rappresentare il paese come compromesso non danneggia il Sindaco, ma le attività fisiche, i lavoratori e chi qui investe. Criticare è legittimo, esasperare i fatti è pura strumentalizzazione».

​Richiamando il verdetto delle urne di pochi mesi fa, il primo cittadino conclude guardando avanti: «Il giudizio dei cittadini si è espresso chiaramente appena quattro mesi fa. Davoli conosce i fatti e le persone. Noi non perdiamo tempo dietro ai finti buonismi e continuiamo ad andare avanti al servizio della nostra comunità».