Cassette di pesce per evitare sanzioni ad un’azienda, due ispettori Spisal sospesi

Cassette di pesce per evitare di elevare sanzioni ad un’azienda navale per mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Stessa cosa per violazioni simili ad un’impresa edile. La procura e i carabinieri di Crotone hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti ispettori del Servizio prevenzione igiene sicurezza ambienti di lavoro (Spisal) che sono stati sospesi dal servizio di pubblico ufficio. In tutto gli indagati sarebbero sei, cinque funzionari Spisal e un imprenditore.

Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono corruzione in atti giudiziari, abuso d’ufficio, falso ideologico e rifiuto di atti d’ufficio. Gli inquirenti ritengono che gli ispettori dello Spisal, a seguito di alcuni controlli avrebbero “archiviato” la pratica su un’azienda navale senza avere irrogato le sanzioni pur in presenza di “palesi violazioni” in cambio di cassette di pesce.

Ad altri tre ispettori viene contestato di aver favorito un’impresa edile impegnata in lavori di adeguamento sismico in una scuola primaria e dell’infanzia di un comune della provincia, Umbriatico, omettendo di indicare violazioni che sono state poi riscontrate.