Catanzaro – Bullismo al femminile, ragazzina aggredita da coetanee all’uscita di un cinema

Foto auto carabinieri genericaBullismo al femminile. Non sembrano esserci dubbi su questo punto in relazione all’aggressione subita da una minorenne sabato scorso, a Catanzaro. Si era recata al cinema, con alcune sue coetanee, in una sala ospitata da una struttura commerciale, quando improvvisamente è stata aggredita, a calci e pugni da un gruppo di ragazze che non conosceva e senza che vi fosse una  motivazione per ciò che stava accadendo.

I genitori della minorenne aggredita, avvisati dalla loro stessa figlia con una telefonata sono accorsi prontamente: la ragazza era in lacrime ed è stato necessario portarla in pronto soccorso, all’Ospedale Pugliese di Catanzaro.

Gli stessi genitori, dopo aver avvertito  i carabinieri, accorsi a loro volta sul posto, hanno presentato denuncia contro ignoti. Abbiamo naturalmente omesso la pubblicazione di particolari sulla vicenda, a rigorosa tutela – com’è doveroso che sia – dell’adolescente aggredita. La ragazza ha comunque un sostegno dall’associazione “Universo Minori”, che in passato ha già denunciato situazioni difficili legati  anche a questo tipo di violenza.

Un episodio inquietante, quello accaduto nel capoluogo di regione. In linea, purtroppo, con i casi di bullismo, in netto aumento su tutto il territorio nazionale, anche e soprattutto nella loro specificità “al femminile”.

Secondo una recente indagine, i cui dati sono stati resi noti nell’aprile 2015, realizzata dal  portale Skuola.net, sulla base di 15 mila studenti intervistati, per la campagna educativa itinerante “Una vita da social” della Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il MIUR e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, nella fascia d’età compresa tra 14-17 anni, i minori soggetti ad episodi di bullismo sono circa 2 su 5. Uno su tre denuncia  presenze femminili tra gli aggressori.

Nonostante l’allarme derivato dal cosiddetto cyber-bullismo, da atti di intimidazione o minaccia, cioè, avanzati  tramite  internet, l’87% delle violenze sono attuate ‘dal vivo’, aggredendo i ragazzi o le ragazze nella vita reale.

Un fenomeno da non sottovalutare, anche tenendo conto che solo 1 su quattro dei minori che hanno subito atti di bullismo ne parla, ad esempio, con i genitori.

Alfonso Scalzo per www.catanzaropolitica.it

 

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