Catanzaro è tra le 10 province che hanno fatto registrare una variazione superiore al 70% delle presenze rispetto al 2020

Per quanto riguarda i territori italiani, l’Istat rileva come “l’emergenza pandemica abbia inciso fortemente sulle dimensioni del turismo, ma abbia anche indotto cambiamenti nei comportamenti, nelle destinazioni e nelle tipologie di alloggio scelte” come, nel 2021 “a vincere, in Italia, sia stato il turismo di prossimità”.
Solo 5 province su 107 hanno subito una flessione delle presenze: Aosta (-13,7%), L’Aquila (-7,9%), Sondrio (-3,1%), Macerata (-1,6%) e Benevento (-0,3%).

Ma c’è anche una buona notizia per la Calabria, il Catanzarese è tra le dieci le province che hanno fatto registrare una variazione delle presenze rispetto al 2020 superiore al 70%. Quest’area è andata bene assieme alle province di Como, Cremona, Isernia, Asti, Monza, Brescia, Sassari, Verona e Lecco.

Il Chianti in Toscana, il Cilento in Campania, le Cinque Terre in Liguria. Sono questi i primi tre brand turistici territoriali italiani. Lo rivela l’Istat presentando i risultati di un’indagine nel corso degli Stati generali del turismo a Chianciano terme (Siena).

Secondo l’istituto i brand sono stati individuati tra “aree territoriali, comunemente riconoscibili, caratterizzate da un’offerta e da una domanda prevalentemente omogena”.
Nella speciale classifica dei marchi turistici italiani figurano anche la Costa degli Dei in Calabria, la Costiera Amalfitana, la Gallura, il Gargano. Ventuno le mete tracciate comprese la Riviera romagnola, la Val Gardena, la Val Pusteria.

«Per la Calabria arrivano 2 buone notizie dagli Stati Generali del Turismo: La Costa degli Dei è tra i primi brand turistici in Italia; Catanzaro è tra le dieci le province che hanno fatto registrare una variazione delle presenze rispetto al 2020 superiore al 70%. E siamo solo all’inizio. Avanti così!», così Roberto Occhiuto in un post su Facebook commenta la notizia.