Catanzaro – Lo spettacolo comico musicale del Quartetto Euphoria travolge la sala del Consiglio

La Musica al Centro. A farla amare comincia tu, il festival promosso dall’amministrazione comunale e diretto da Antonio Pascuzzo continua a registrare una straordinaria partecipazione di pubblico. Ieri sera, per consentire ai tanti cittadini intervenuti di fruire gratuitamente del concerto del Quartetto Euphoria, in una location non convenzionale come la sala del Consiglio comunale, e grazie alla disponibilità delle artiste, si sono svolti due set da 45 minuti ciascuno. Lo scatenato Quartetto Euphoria è composto da Marna Fumarola e Suvi Valjus (violini), Hildegard Kuen (viola) e Michela Munari (violoncello). Ad animare la sala del Consiglio comunale uno spettacolo esilarante: bastano pochi minuti e la confusione si sostituisce alla logica. Massimo stupore quando il quartetto si trasforma sotto gli occhi del pubblico: gli archetti diventano oggetti di scena e gli strumenti rivelano possibilità di utilizzo impensate. Il pensiero di fondo qui è che la musica abbia bisogno di essere, oltre che ascoltata, vista e gustata. Per una notte, l’Aula rossa, spesso teatro di accesi confronti tra le parti politiche, ha ritrovato l’armonia grazie all’esilarante spettacolo del Quartetto Euphoria. I cittadini hanno assistito allo spettacolo comodamente seduti sugli scranni della sala consiliare.

Gli appuntamenti di A Farla Amare Cominca Tu continuano questa sera, mercoledì 30 novembre all’Auditorium Casalinuovo con Peppe Servillo & Solis String Quartet. Il concerto è un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana. L’incontro tra questi artisti darà vita ad un inedito concerto dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo cercherà di fondersi con la maestria e la visione degli archi del Solis al solo fine di rendere questo evento unico nel suo genere, e far si che attraverso una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani ad E.A, Mario fino a Renato Carosone, si racconti una Napoli non oleografica ma bensi’ una città che è stata ed è a pieno titolo una autentica capitale culturale europea. Questa formula e questa scelta artistica ben precisa, spoglia di tutti gli orpelli questi capolavori rendendoli assolutamente eleganti e raffinati senza perdere quella forza e quell’incisività che ne hanno decretato il successo mondiale.

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