Catanzaro, persecuzione contro i commercianti e tentato suicidio: braccialetto elettronico per un avvocato


Chiedeva continui e insistenti controlli delle forze dell’ordine nei confronti di due attività commerciali vicine a casa sua, finché l’esasperazione non ha spinto uno dei gestori a un gesto estremo.

Per questo motivo la Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un legale del Foro di Catanzaro.

​Il provvedimento è stato emesso dall’autorità giudiziaria al termine di un’articolata attività investigativa condotta dagli agenti della Questura del capoluogo calabrese.

​La vicenda e i controlli senza irregolarità
​Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’avvocato avrebbe segnalato a più riprese presunte violazioni, sollecitando ripetuti interventi delle forze di polizia presso i due esercizi commerciali situati nei pressi della sua abitazione. Tuttavia, ogni verifica eseguita sul posto dagli operatori si è sempre conclusa con un nulla di fatto, senza che venisse riscontrata alcuna irregolarità o infrazione alle normative vigenti.

​Il drammatico epilogo
​Con il passare del tempo la situazione è progressivamente degenerata, assumendo contorni sempre più delicati. Il punto di svolta drammatico si è raggiunto quando uno dei due titolari, stremato da quella che considerava una costante e ingiustificata pressione, ha tentato di togliersi la vita.

Proprio quest’ultimo grave episodio, unito agli elementi probatori raccolti durante l’attività d’indagine, ha spinto i magistrati a ritenere il quadro indiziario sufficientemente grave da giustificare l’adozione della misura cautelare. All’indagato è stato dunque imposto il divieto di avvicinarsi alle persone offese, con il supporto del monitoraggio elettronico.

Nota di garanzia: Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.