Catanzaro – Sfondano la porta di casa e tentano di rapirla, due arresti

Era notte nel capoluogo calabrese quando, pochi giorni fa, nel pieno delle festività natalizie, una donna in preda alla disperazione chiamava il 112 chiedendo aiuto e spiegando che due uomini stavano tentando di entrare nella sua casa, sfondando la porta d’ingresso. Da qui, la mobilitazione della Centrale operativa del Comando provinciale carabinieri di Catanzaro che localizzata l’abitazione nel quartiere Santa Maria e allertate due autoradio del Nucleo operativo e Radiomobile che, in quel momento, stavano effettuando il servizio di controllo del territorio, ha consentito di portare all’arresto di due uomini.

 In particolare, dalla Centrale continuando a restare in comunicazione con la donna hanno potuto seguire passo passo cosa stava accadendo con i due soggetti che, nel frattempo, erano riusciti a sfondare la porta d’ingresso e si stavano introducendo nel suo appartamento. Repentino l’intervento, però, dei militari che in pochi istanti sono giunti sul posto constatando che, adiacente all’abitazione della donna, vi era un’autovettura lasciata aperta, mentre sul cancello di recinzione in legno dell’abitazione vi era una scala, sistemata in modo che si potesse agevolmente scavalcare. Resisi conto della situazione, i militari hanno scavalcato rapidamente il cancello di recinzione, chiuso con una catena ed un lucchetto, e, attraverso la porta divelta, sono entrati all’interno dell’appartamento. Qui, i militari hanno accertato la presenza di due uomini che, in piedi, urlavano all’indirizzo di una donna, la quale, terrorizzata e in lacrime, si era nascosta dietro un mobile, oltre che nei confronti del suo compagno, il quale invece era stato costretto ad adagiarsi sul pavimento. I due uomini, subito immobilizzati, sono quindi stati identificati in Khalid Ezzahraoui e Walter Nisticò, rispettivamente marocchino 43 anni e 48 anni, già noti alle forze dell’ordine per reati contro la persona .

 Dalla dinamica dei fatti cosi come ricostruita dai militari a seguito delle dichiarazioni raccolte dalle persone coinvolte e da altri testimoni, è emerso che i due uomini, nonostante gli obblighi di legge a cui erano sono sottoposti (il primo alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso i carabinieri di Catanzaro, il secondo in regime di affidamento in prova ai servizi sociali), giunti sul posto a bordo dell’autovettura rinvenuta all’esterno dell’abitazione, avevano scavalcato il cancello di recinzione con l’ausilio di una scala e, una volta avuto accesso all’interno del giardino, regolarmente chiuso, avevano sfondato il portone d’ingresso; giunti all’interno dell’appartamento, con minaccia e violenza, avevano obbligato la donna ad interrompere qualsiasi comunicazione strappandole di mano il telefono, sottomettendo fisicamente il compagno della stessa, minacciato di morte, e privando così la coppia della libertà personale per un arco temporale di almeno 10 – 15 minuti, durante i quali avevano continuavano a terrorizzare la donna e il suo compagno, manifestando inoltre il chiaro intento di portare via di casa la donna e abusarne sessualmente.

 Alla luce di quanto accaduto, i due uomini sono stati dichiarati in arresto per i reati di sequestro di persona e violazione di domicilio con violenza sulle cose in concorso e condotti presso la casa circondariale di Catanzaro Siano. In sede di convalida, il Tribunale di Catanzaro – Sezione Gip-gup, in relazione alla gravità indiziaria nei confronti degli indagati e alla loro pericolosità sociale, oltre a convalidare l’arresto in flagranza dei due uomini, ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere che pertanto imporrà ai due di permanere nel luogo di detenzione.

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