È regola universale che l’umano ingegno, molto spesso sopito, viene stimolato da eventi straordinari come terremoti, naufragi, guerre… e campagne elettorali. Vero, anche se sono rimasto io stesso stupito ieri sera 14, e lo resto oggi 15 (è l’Addolorata: auguri), sentendo un candidato calabrese inaspettatamente riesumare Carlo Cattaneo.
Alcuni simpatizzanti del suaccennato candidato mostrano altrettanto improvviso entusiasmo, quasi tutti senza averlo mai sentito nominare fino a domenica sera, il Cattaneo; ma sono gli stessi che odiano a morte qualche sconosciutissimo giornalista inglese del 1860, mentre sconoscono l’esistenza di Napoleone III e Cavour.
Che c’entra Cattaneo con la Calabria? Secondo il politico cui accenno, sarebbe stato un federalista repubblicano, assieme, ma il dotto non lo sa, con Carlo Pisacane. Vero, detto alla grossa: solo che Pisacane morì ucciso nel 1857, dopo aver tentato uno sbarco a Sapri, respinto dai contadini armati e dai soldati borbonici; e Cattaneo, resosi noto per le Cinque giornate di Milano del 1848, si spense nel 1869. Come passa il tempo!
Erano federalisti, come, tranne Mazzini, quasi tutti quelli che si ponevano il problema dell’unità politica dell’Italia, senza che a quasi nessuno di loro venisse in testa uno Stato centralista di tipo napoleonico: che invece, circostanza dopo circostanza, accadde nel 1861 come monarchia, senza cambiare granché nel 1946.
Si parlava di regioni, ma erano solo disegnini sulle cartine geografiche; fino alle autonomie di Sicilia, Sardegna, Friuli, Val d’Aosta, e delle province di Bolzano e Trento; e nel 1970, quelle ordinarie. A tale proposito ricordo che la Calabria, dopo due terzi di sinistra o csx, e un abbondante terzo di centro(destra???) è l’ultima d’Europa.
Cattaneo e Pisacane e pochi altri volevano prima fare in Italia delle repubbliche, poi federarle. Più o meno come l’Europa (dis)Unita di Ventotene!
Ora un candidato, tirando fuori Cattaneo, accenna a un progetto di mettere assieme il Meridione. Sarei curiosi di conoscere i particolari della sua estemporanea idea. La mia, che tutti i lettori di Soveratoweb, e di testate nazionali quali Il secolo d’Italia e il Borghese, e spettatori della tv, tutti e altri sanno, è quella della Regione Ausonia, con Molise Puglia Basilicata Campania Calabria; 70.000 kmq, 12 milioni di anime.
Basta rilevare, amici, che la sola Lombardia conta 10.000.000 di abitanti, senza aggiungere l’immane flusso. Ho anche spiegato che voglio un presidente eletto, un consiglio di pochissimi membri, una burocrazia snellissima; e il capoluogo a Melfi. Capricci di storiografo, Melfi: studiate il perché.
Ovvio che il candidato, oggi repentinamente seguace di Cattaneo, non mi cita. Non si usa, in Calabria: è come quelli che scoprono il re Italo scopertissimo almeno dai tempi di Tucidide!
Ulderico Nisticò