Ceuta: altro esempio di quanto sia inutile l’Europa


 L’Italia sospende Schengen (l’accordo di libera circolazione) con la Spagna; la Francia recita la parte del buon fanciullo politicamente corretto, però rafforza i controlli alla frontiera dei Pirenei. Tutto ciò, in conseguenza di un avvenimento solo in apparenza inatteso, l’invasione di Ceuta.

All’Italia pare bene sospendere Schengen, prima che qualcuno da Ceuta arrivi sul continente, e da lì s’imbarchi per l’Italia: senza documenti, ma, secondo Schengen, non glieli potrebbe chiedere nessuno. Adesso sì. Del resto, non fatevi illusioni: l’ultima volta che sono stato in Francia, che è in Schengen, mi hanno ripetutamente controllato da Lamezia e Parigi e ritorno.

A beneficio di chi non fosse particolarmente esperto di geografia (diciamo un 70%!), precisiamo che Ceuta e Melilla sono città spagnole in Africa, circondate (“enclaves”) da territorio del Marocco. Sono residui della spartizione del 1908: la Francia prese il Marocco storico; la Spagna, il Marocco Settentrionale e il Sahara. Erano i tempi del colonialismo, e le cose andavano così.

Qualcuno ha osservato che Ceuta è in Africa… e che vuol dire? Anche la Francia vanta un mucchio di territori in America e Oceania, che fanno parte dell’Europa (dis)Unita, e costituiscono di fatto la Nazionale di calcio francese.

E che dire dell’americana Groenlandia mezzo danese? Ceuta è una città europea come Stoccolma e Soverato; quindi se uno è clandestino a Ceuta, è clandestino in Europa.

E che fa, l’Europa (dis)Unita? Severamente si preoccupa dei tappi di plastica e della misura delle ricotte, mentre è del tutto all’oscuro dei problemi mondiali e di politica estera, anzi di politica in generale. Perciò ogni Stato va per conto suo e come gli pare.

Anche, soprattutto a proposito di clandestini.

Ulderico Nisticò