Oggi scrivo in veste ufficiale di presidente onorario del Comitato per la Trasversale, e in tale veste vi ricordo, lettori, che negli anni e anni sono state ASSENTI le seguenti categorie: Governi (tranne il sottosegretario Soriero, quello che gettò al vento miliardi di lire per uno svincolo senz’auto!), Senatori (tranne la Vono che mi fece parlare con Toninelli, come dire con l’aria fritta), Deputati, Regione, Consiglieri regionali, provinciali, comunali (tranne qualche sindaco, Soverato esclusa, poi sindaci scomparsi; e uno che ci voleva ammollare – vizio satrianese? – un altro svincolo!). E non parliamo degli intellettualoni e sbarcatori di Ulisse e scopritori del pluriscoperto re Italo: tutti muti.
Conclusione, della Trasversale non importa niente a nessuno; e senza il Comitato ci sarebbero ancora i massi tra Chiaravalle e Gagliato.
Ora che ci sono tre candidati alla presidenza e 358 a consigliere, sono curioso di sapere se, almeno per il morbo comiziale e per propaganda elettorale, qualcuno dirà qualcosa di serio e credibile sulla Trasversale. Credibile e serio, niente “lo sviluppo è avviato” e altre chiacchiere e tabacchiere di legno; serio e credibile, cioè con date sicure di inizio dei lavori e della loro conclusione; e rendiconto sui soldi, prima che l’inflazione se li porti via.
E parlo di interventi politici, quindi nessuno se la cavi con espedienti da Azzeccagarbugli tipo “non è mia competenza”.
Tanto meno, nessuno se ne venga con tentativi assurdi di spacciarsi con me per attivista pro Trasversale: io ho un’ottima memoria, e ricordo benissimo chi ci fu e chi no.
Ulderico Nisticò