Chiaravalle apre le porte al turismo scolastico, tra storia e cultura

Nuove tecnologie e siti religiosi nell’offerta proposta agli studenti in visita guidata. 

Chiaravalle apre le porte al turismo scolastico, valorizzando le proprie peculiarità. Ospiti della città delle Preserre, gli studenti del quarto e del quinto anno dell’Istituto superiore “Einudi” (indirizzo Afm) di Serra San Bruno. Ragazzi e ragazze, accompagnati dal professore Salvatore Luciani, hanno fatto tappa, dapprima, presso gli studi di Telejonio. Accolti dallo staff redazionale, hanno potuto verificare sul campo il lavoro giornalistico, gli aspetti tecnici dell’editing e della regia, le nuove frontiere della comunicazione digitale e sul Web.

La visita si è protratta a lungo, tra le diverse scenografie, ricevendo dal giornalista professionista Francesco Pungitore una spiegazione dettagliata dell’attività televisiva. E’ seguito un Forum, nel corso del quale la scolaresca è stata chiamata a sperimentare dal vivo gli insegnamenti ricevuti in tema di public speaking e di approccio alla telecamera. 

La giornata si è arricchita con la proposta di una visita guidata per le vie del centro storico. Accompagnata da Caterina Menichini, nelle vesti di “cicerone”, e dalla consigliera comunale delegata alla Cultura, Pina Rizzo, la comitiva di Serra San Bruno ha percorso tutto il rione Cona per poi giungere ai piedi del Convento dei Padri Cappuccini. Un polo di riferimento culturale sempre più importante nel panorama regionale, grazie ai tanti progetti di valorizzazione e recupero finanziati e in fase di avvio. Un centro religioso, in ogni caso, tra i più importanti della provincia monastica, dal 1.600 ai nostri giorni. La camminata si è conclusa proprio all’interno della chiesa del Convento, dove gli studenti hanno ricevuto tante informazioni sulla storia del sito e sulle opere d’arte sacra custodite tra le mura di un edificio che trasuda fascino e spiritualità.

Per la consigliera Rizzo, si è trattato “dell’avvio di un percorso che vuole attirare l’attenzione del territorio sulla proposta esperienziale innovativa di una città come Chiaravalle, ricca di storia, cultura e tradizioni”.