Chiaravalle, Barbieri: «Le Olimpiadi dei Bambini hanno fatto vincere un’intera comunità»


Impianti sportivi gremiti per la prima edizione promossa dall’Associazione Saturno. Determinante la collaborazione con la Polisportiva Chiaravalle, il CONI, i volontari e le famiglie. L’appuntamento tornerà il prossimo anno

Non soltanto una manifestazione sportiva, ma una grande esperienza di partecipazione collettiva. La prima edizione delle Olimpiadi dei Bambini si è conclusa lasciando in eredità numeri importanti, entusiasmo e una rete di collaborazioni che rappresenta uno dei risultati più significativi dell’iniziativa organizzata dall’Associazione Saturno.

Oltre cento bambini hanno preso parte alle due giornate ospitate negli impianti sportivi della Foresta, davanti a tribune gremite da centinaia di genitori, familiari e cittadini. Una risposta che ha superato le aspettative e confermato quanto fosse sentita l’esigenza di creare un appuntamento interamente dedicato ai più piccoli, alla socialità e ai valori educativi dello sport.

I giovani partecipanti, suddivisi nelle categorie Gialli, dai 3 ai 5 anni, Azzurri, dai 6 agli 8 anni, e Verdi, dai 9 ai 12 anni, si sono cimentati nella corsa, nel salto, nel lancio e nel percorso a ostacoli. Al di là dei risultati individuali, a prevalere sono stati il divertimento, la voglia di stare insieme e il piacere di misurarsi in un clima di sana competizione.

Il bilancio finale restituisce così l’immagine di una manifestazione capace di coinvolgere non soltanto i bambini, ma l’intera comunità. La presenza costante delle famiglie e il lavoro svolto dietro le quinte da associazioni, volontari e realtà sportive locali hanno permesso di trasformare gli impianti della Foresta in un luogo di incontro, festa e condivisione.

Determinante è stata la collaborazione con la Polisportiva Chiaravalle, guidata dal presidente, avvocato Domenico Cortese, che ha affiancato l’Associazione Saturno nelle diverse fasi organizzative.

Un contributo prezioso è arrivato anche dai giovani della Polisportiva, impegnati con disponibilità e passione nella gestione delle attività. Tra loro, un riconoscimento particolare è stato rivolto a Martina Marra, il cui apporto si è rivelato fondamentale insieme a quello di tutti i volontari.

La cerimonia conclusiva ha registrato anche la partecipazione del delegato provinciale del CONI, dottor Pino Pipicelli, e della delegata territoriale Emanuela Donato. Una presenza che ha confermato la vicinanza delle istituzioni sportive a un progetto capace di coniugare movimento, educazione, inclusione e promozione di corretti stili di vita fin dalla prima infanzia.

«Il risultato più importante non è rappresentato soltanto dai numeri, pur straordinari, ma dai sorrisi dei bambini e dalla partecipazione delle famiglie», dichiara il presidente dell’Associazione Saturno, ingegnere Saverio Barbieri. «Abbiamo visto una comunità lavorare insieme e riconoscersi nei valori dello sport. Questo successo è il frutto della collaborazione tra associazioni, volontari, istituzioni sportive, sponsor e cittadini».

Per Barbieri, la prima edizione costituisce già il punto di partenza per un progetto destinato a crescere: «L’entusiasmo che abbiamo respirato in queste due giornate ci spinge a guardare avanti. Le Olimpiadi dei Bambini torneranno il prossimo anno. Vogliamo consolidare le collaborazioni avviate, ampliare il programma e offrire ai bambini e alle loro famiglie un’esperienza ancora più ricca e coinvolgente».

Il risultato raggiunto dimostra come la capacità di fare rete possa produrre iniziative di forte valore sociale ed educativo. L’Associazione Saturno ha quindi rinnovato il proprio ringraziamento alla Polisportiva Chiaravalle, ai rappresentanti del CONI, ai volontari, agli sponsor, alle famiglie e a quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

La prima edizione si chiude, dunque, con una certezza: investire nello sport dei bambini significa investire nel futuro della comunità. E alle Olimpiadi dei Bambini, prima ancora dei piccoli atleti, ha vinto la capacità di Chiaravalle di ritrovarsi e collaborare attorno a un progetto condiviso.