Il movimento civico “Radici e Ali” accusa la maggioranza di silenzio complice
Il Consiglio comunale di Chiaravalle Centrale è stato convocato per lunedì 29 luglio 2025 alle ore 10.00, con seconda convocazione fissata per mercoledì 31 luglio alla stessa ora. Una scelta che ha subito suscitato polemiche da parte del movimento civico “Radici e Ali”, che attacca l’amministrazione per l’orario mattutino della seduta: “Si impedisce la partecipazione attiva dei cittadini, specialmente di chi lavora. La politica dovrebbe coinvolgere, non escludere”.
All’ordine del giorno quattro punti di rilievo: approvazione dei verbali precedenti, riconoscimento di un debito fuori bilancio con BFF Bank spa, variazione al bilancio di previsione 2025-2027 e assestamento generale del bilancio 2025. Temi che, secondo “Radici e Ali”, richiederebbero “spiegazioni chiare, dati trasparenti, assunzione di responsabilità”.
E invece, secondo il movimento, “si assisterà con ogni probabilità alla solita sceneggiata: una maggioranza muta, silente, che si limita ad alzare la mano a comando, senza entrare nel merito, senza offrire alla comunità nessuna vera spiegazione. Una dinamica consiliare ormai stanca e svilente per la democrazia locale”.
Nel mirino anche il punto sul debito fuori bilancio: “È ormai evidente – affermano da Radici e Ali – che il Comune si trovi in una condizione economico-finanziaria fragile. Eppure il sindaco Donato continua a ripetere che i debiti non esistono. Ma come recita un vecchio proverbio: i debiti ci sono, solo che non si vedono”.
Secondo i rappresentanti del movimento civico, i documenti contabili e le continue variazioni in corso d’opera, come quella all’ordine del giorno, “dimostrano una preoccupante mancanza di programmazione”.
“Il consiglio comunale – concludono da Radici e Ali – non può essere ridotto a un rituale formale. Serve coraggio politico, senso civico e rispetto per la verità dei numeri. E soprattutto serve restituire dignità al confronto democratico, che non può continuare a svolgersi in orari inaccessibili e in un clima di silenzio imposto dall’alto”.