Attesa una seduta ad alta tensione: sullo sfondo lo scontro tra maggioranza e opposizione per la gestione dei conti pubblici e l’affidamento del servizio rifiuti
È stato convocato ufficialmente per lunedì 29 luglio 2025, alle ore 10.00, il consiglio comunale di Chiaravalle Centrale. Qualora dovesse mancare il numero legale, la seconda convocazione è prevista per mercoledì 31 luglio, sempre alle ore 10.00, presso la sala consiliare.
All’ordine del giorno sono stati inseriti quattro punti:
• Approvazione dei verbali della seduta precedente;
• Riconoscimento di un debito fuori bilancio relativo a BFF Bank spa;
• Variazione al bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’art. 175, comma 2, del D.lgs 267/2000;
• Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio finanziario 2025, come previsto dagli articoli 175, comma 8, e 193 del D.lgs 267/2000.
I documenti relativi agli argomenti in discussione saranno depositati presso la Segreteria comunale, a disposizione dei consiglieri per la consultazione entro i termini di legge.
Se la convocazione del consiglio si presenta nella forma come un ordinario adempimento istituzionale, il contenuto dell’ordine del giorno preannuncia invece una seduta tutt’altro che tranquilla. I temi al centro del dibattito – debiti fuori bilancio, variazioni in corso d’anno e riassestamenti – sono infatti da tempo oggetto di accese contrapposizioni tra maggioranza e opposizione, ovvero tra il sindaco Domenico Donato e i consiglieri Claudio Foti, Giuseppe Rauti e Vito Maida.
Il riconoscimento di nuovi debiti fuori bilancio, in particolare, continua ad alimentare le critiche di chi denuncia una gestione finanziaria non lineare, con ripetuti ricorsi a provvedimenti straordinari per sanare situazioni non previste.
Il nodo si stringe ulteriormente in vista dell’assestamento e delle modifiche al bilancio pluriennale, che implicano inevitabilmente uno slittamento degli equilibri di programmazione e l’adattamento delle scelte politiche alle emergenze finanziarie.
Uno dei fronti più caldi rimane quello legato alla gara per l’affidamento del servizio rifiuti. Un tema che resta sullo sfondo di molte tensioni amministrative. Le procedure, gli impegni economici e i possibili risvolti legali legati all’appalto per la gestione dei rifiuti hanno già innescato dure prese di posizione e verosimilmente torneranno ad alimentare il dibattito in aula.
In un clima politico già surriscaldato, la seduta del 29 luglio rischia dunque di trasformarsi nell’ennesimo terreno di scontro tra chi accusa e chi si difende, tra chi denuncia presunti ritardi e opacità, e chi rivendica la legittimità delle scelte compiute.