Chiaravalle, Falvo attacca: «Il coinvolgimento dei cittadini non s’improvvisa a ridosso del voto»


Con molta probabilità non aver preso parte all’incontro sul bilancio partecipato che si è tenuto nella sala consiliare di Chiaravalle è stato un errore, oppure la vera riflessione da fare è l’assenza è una forma di protesta o rischia di lasciare campo libero a ciò che non condividi?

Detto questo, in tutta franchezza, il tentativo – a ridosso delle elezioni – di mostrarsi improvvisamente aperti al coinvolgimento dei cittadini appare quanto meno tardivo. Il dialogo dovrebbe essere costante, non occasionale. Il coinvolgimento dei cittadini non nasce a ridosso delle elezioni. Quello è tempismo elettorale, non partecipazione.

In questi anni abbiamo assistito a scelte discutibili di quest’Amministrazione nel campo della Cultura, dello sport, del sociale ecc. Sulle attività teatrali, ad esempio, sono state investite risorse importanti, circa 350 mila euro – ma anche se fossero meno cambierebbe poco – senza che questo producesse, a mio avviso, un reale valore proporzionato per la comunità.

Sulla Pro Loco il rammarico è ancora più profondo: un’associazione con mezzo secolo di storia è stata deliberatamente trucidata per un maldestro tentativo di fare proselitismo.

Un patrimonio di volontariato, esperienza e identità cancellato, in questo non ha perso chi ci amministra qui ha perso tutto il Paese.

E oggi chi ha contribuito a distruggerla pretende di parlare di comunità?

Sul calcio è stata persa un’occasione concreta: è stato ostacolato un imprenditore con un progetto serio che avrebbe avuto come obiettivo primario, tra le altre cose, creare un settore giovanile di alto livello, affiliato a una società di Serie A. Opportunità per i ragazzi, per le famiglie, per il territorio. Tutto fermato.

E poi lezioni di stile, con chi liquida come “retorica” l’intervento di una persona che può dimostrare con i fatti il proprio impegno. Prima di parlare, bisognerebbe guardare a ciò che si è fatto – o non si è fatto – in questi anni.

Potrei dire molto di più sulla sfiducia che i Chiaravallesi mostrano per le varie iniziative messe in campo, il punto è semplice: la fiducia non si ricostruisce con un video o con un incontro organizzato all’ultimo momento. Si costruisce con coerenza, rispetto e risultati concreti.

La riflessione che lascio è semplice: la partecipazione non s’improvvisa nei momenti strategici, si costruisce giorno dopo giorno. I cittadini meritano ascolto vero, non passerelle.

E su questo, ognuno tragga le proprie conclusioni.

Lucio Falvo già Presidente Pro-Loco Chiaravalle C.le e Consigliere nazionale Unionturismo