Chiaravalle, Foti: “Finalmente fuori i debiti, ma ancora non tutti”


Seduta infuocata in Consiglio Comunale: emergono milioni di debiti, ma per l’opposizione la realtà è ancora più grave: “Il vero problema non è se, ma quando interverrà la Corte dei Conti”

Una seduta consiliare carica di tensione quella che si è tenuta oggi a Chiaravalle Centrale. Al centro del dibattito, l’assestamento di bilancio 2025 e il riconoscimento di debiti fuori bilancio, tra cui quello relativo alla BFF Bank.

Ma è stato soprattutto l’intervento del consigliere Claudio Foti a scuotere l’aula e a riaccendere i riflettori su una situazione economico-finanziaria dell’Ente che, a suo dire, “è ben più critica di quanto dichiarato ufficialmente”.

“Finalmente cominciano ad emergere i debiti, ma siamo solo all’inizio – ha esordito Foti –. Quello che vediamo è la punta dell’iceberg. Il Comune sta navigando a vista,  tra conti che non riflettono la reale situazione economica dell’Ente e responsabilità negate”. E poi, il passaggio più netto: “Non è più il tempo di chiedersi se, ma solo quando interverrà la Corte dei Conti”.

I documenti portati in aula parlano di almeno 2.944.151,02 euro di passività già individuate, suddivise tra:

2.058.221,65 euro di debiti certificati dall’Organismo Straordinario di Liquidazione e rimasti non liquidati; 476.458,32 euro per forniture di energia elettrica e gas relative agli anni 2023 e 2024, liquidate senza copertura finanziaria; 409.471,05 euro per lavori e forniture eseguiti ma mai registrati in bilancio.

Ma per Foti si tratta di una stima parziale e volutamente incompleta, perché l’amministrazione – afferma – “non ha mai effettuato una ricognizione completa delle annualità precedenti e continua a fingere di ignorare contenziosi e passività latenti”.

Nel suo durissimo intervento, Foti ha anche denunciato l’assoluta “mancanza di trasparenza” della maggioranza consiliare, accusandola di “recitare una messa in scena contabile” in cui il bilancio viene fatto apparire in equilibrio “solo grazie a forzature tecniche e omissioni deliberate”.

Sotto accusa anche il comportamento del sindaco: “L’unica risposta che sa dare è ‘non ne sono a conoscenza’ o ‘è colpa degli uffici’ – ha detto Foti –. Ma i documenti ci sono, e parlano chiaro”.

Emblematico, secondo l’opposizione, il caso del debito fuori bilancio da 38.895 euro nei confronti di BFF Bank, derivante da una fornitura elettrica non saldata. Un debito lievitato a causa di interessi e spese legali “che si potevano evitare”, ha sottolineato Foti, denunciando l’assenza della relazione istruttoria obbligatoria prevista dalla legge. “Anche qui – ha attaccato – si è aspettato il decreto ingiuntivo, ignorando il problema per mesi, forse anni”.

Foti ha poi puntato il dito sulla gestione del contenzioso legale, definita “opaca e superficiale”, con accantonamenti irrisori a fronte di rischi ben più alti: “Per una causa da oltre 213mila euro, il Comune ha accantonato solo il 10%, senza alcuna motivazione o parere legale a supporto”.

Altra criticità sollevata è l’utilizzo improprio di fondi vincolati: secondo Foti, “si coprono spese della Tari con soldi destinati ad altri servizi”, una violazione palese della contabilità pubblica.

Il consigliere conclude con un atto politico di accusa: “Chi oggi vota a favore di questo bilancio, si assume la responsabilità morale di coprire un sistema che inganna i cittadini. Io non sono eco. Io sono voce”.

In una sala consiliare muta da parte della maggioranza, che non ha risposto nel merito delle contestazioni, il monito finale di Foti resta sospeso nell’aria: “La Corte dei Conti arriverà. La domanda non è più se, ma solo quando”. E quel “quando”, ormai, sembra avvicinarsi inesorabilmente.