Chiaravalle, l’opposizione: “Emersi i debiti che negava: Donato smentito dai fatti”


Foti, Rauti e Maida: “Basta silenzi e finzioni. Ora la città pretende verità, trasparenza e responsabilità politica”

“Dopo mesi di interrogazioni consiliari, richieste ufficiali e documenti protocollati rimasti senza risposta, la verità è finalmente venuta a galla. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, grazie a un’ammissione tecnica del responsabile del settore finanziario, è stato confermato che parte delle nuove entrate tributarie è stata utilizzata per pagare debiti pregressi verso ditte e fornitori. Debiti che il sindaco Donato aveva finora negato, ma che adesso emergono in tutta la loro gravità”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di opposizione di Chiaravalle Centrale Claudio Foti, Vito Maida e Giuseppe Rauti.

“Finalmente!” – ha dichiarato in aula il consigliere Claudio Foti. “Dopo anni di battaglie, oggi emergono i primi debiti. Le imprese potranno essere pagate. Quelle stesse imprese che il sindaco ha finto di non vedere, facendo calare il silenzio istituzionale su un problema che oggi si rivela enorme”.

Il consigliere Giuseppe Rauti, intervenuto con fermezza e toni particolarmente critici all’inizio della seduta, ha denunciato con chiarezza l’inaccettabile gestione amministrativa e l’evidente scollamento del sindaco dalla realtà finanziaria dell’ente, sottolineando come la negazione sistematica dei debiti abbia compromesso la fiducia dei cittadini e la credibilità dell’istituzione; un intervento incisivo e deciso che, purtroppo, Rauti ha dovuto interrompere per impegni lavorativi improrogabili, lasciando però un segno netto e inequivocabile sulla linea di responsabilità politica dell’attuale maggioranza.

Il consigliere Vito Maida, nel suo intervento, ha duramente criticato l’approccio dell’amministrazione definendolo “un navigare a vista privo di rotta e senza alcuna visione di lungo periodo”, denunciando come l’assenza di una programmazione seria, di obiettivi chiari e di una guida politica capace di assumersi responsabilità stia trascinando il Comune in una gestione emergenziale permanente, fatta di improvvisazioni, ritardi e decisioni tampone che non affrontano mai davvero i nodi strutturali della crisi finanziaria e amministrativa dell’ente.

“La discussione sul punto 3 dell’ordine del giorno – variazione di bilancio – ha fatto luce su quanto era stato ignorato: debiti fuori bilancio non inseriti nella documentazione pre-consiliare, ma rilevabili da liquidazioni già in atto. Tra questi, spiccano oltre 500.000 euro legati alla fornitura di energia elettrica e gas per il biennio 2023-2024. Una somma che, sommata ai debiti lasciati dall’O.S.L. e ad altri impegni, porta il passivo a oltre 2,5 milioni di euro” evidenzia la nota dell’opposizione.

“Eppure – continuano – il sindaco ha continuato a dichiarare: non so nulla”. “Nulla su pagamenti avvenuti, nulla su coperture mancanti, nulla su strategie amministrative che, nei fatti, stanno compromettendo la tenuta dell’ente. Nulla nemmeno su una gara rifiuti senza adeguata copertura finanziaria o sull’omessa assunzione di responsabilità nei lavori pubblici” l’accusa dell’opposizione.

“Ma il punto è proprio questo – hanno dichiarato i consiglieri Foti, Rauti e Maida –: il sindaco doveva sapere. E soprattutto, doveva agire. Non è accettabile che chi guida un’amministrazione comunale si dichiari all’oscuro di tutto, come se fosse un semplice osservatore. La città ha bisogno di una guida consapevole e competente, non di un commentatore distratto”.

Ancora più grave, secondo i consiglieri, è stato il tentativo di limitare il riconoscimento dei debiti fuori bilancio a una cifra parziale – 38.000 euro – omettendo di portare in aula il restante importo, ben più cospicuo, di circa 500.000 euro.

“La narrazione del sindaco – proseguono i tre esponenti di opposizione – si è sgretolata sotto il peso della realtà. È tempo di smetterla con slogan, frasi fatte e continui scaricabarile sugli uffici. La città merita risposte, non fughe. E soprattutto merita verità”.

Il grido d’allarme è chiaro: “Non si può più tollerare l’inerzia politica e amministrativa di un sindaco incapace di affrontare i problemi reali. Il tempo delle finzioni è finito. Ora è il momento della responsabilità”.