Cipro è l’isola cara alla dea Afrodite, o Venere, o prima ancora Astarte, e che i poeti chiamano, in vari modi greci e latini, la dea di Cipro; donde anche la cipria. A dire la verità, era anche l’isola del rame, il che la rendeva molto appetibile. E qui ci vuole una pignoleria.
Nel I dell’Odissea, notoriamente interpolazione detta Telemachia, la dea Atena, sotto forma di Mente, dice che sta andando a “Temesa” per il rame (o bronzo?), portando in cambio ferro. Gli antichi discutevano se si trattasse di Tamasa in Cipro, o della nostra Temesa (Amantea, Campora… ), tesi questa sostenuta da Strabone.
Tornando alla delicata divinità dell’amore, è a Cipro che ella ama, e poi piange, Adone; una figura la cui denominazione ci porta alla Fenicia, che sta di fronte, e ad altre lingue semitiche tra cui l’ebraico.
Che c’entrano tutte queste curiose e fugaci notiziole di mitologia e storia di millenni fa? Niente, come tutti gli sfoggi di cultura… se non fosse che Cipro, non ai tempi che furono, ma oggi, marzo 2026, fa parte dell’Unione (???) Europea; ed è stata sorvolata da ordigni dell’Iran in risposta all’attacco di USA e Stato d’Israele. E, se esistesse un’Europa Unita, noi saremmo già in mezzo alla guerra.
Cipro? Eh, si fa presto a dire Cipro; e invece un buon terzo dell’isola è in secessione, e popolato da etnia turca, con la protezione della Turchia; quindi la Cipro che ci può interessare è il resto, di etnia greca. Quant’è vero che l’amore è sempre fonte di guai e complicazioni, a onta dei tentativi di regolarlo per legge e “progetti” scolastici segue cena!
Aggiungete l’operazione Aspìdes (che continuano a chiamare Àspides), a protezione dei traffici di petrolio. Vi ricordo che un drone “nemico” è stato abbattuto dalla nostra contraerea; e se ne arriva un altro, state certi che i potentissimi 76 non si fermeranno a chiedere da dove spunti e con quali intenzioni.
Ma l’art. 11… tranquilli, in questo caso scatta il 52; e comunque l’articolo non scritto “à la guerre comme à la guerre”. Leggete i due articoli, però leggeteli interamente, non a pizzichi e mozzichi, e leggete anche l’11 interamente, non solo le poetiche prime cinque parole.
A proposito, anche la guerra del 1571, con la gloriosa vittoria di Lepanto, iniziò per Cipro.
Ulderico Nisticò