Codacons: A Toti e Spirlì il premio “Attila” per aver flagellato la scuola

Liguria e Calabria ultime regioni per personale scolastico vaccinato. 

“Dove passa Attila non sopravvive neanche un filo d’erba”.
Questa, in sintesi, la motivazione del premio che il Codacons ha deciso di assegnare ai Presidenti della Liguria e della Calabria, “per aver dato il peggio nel garantire nell’attuazione del piano nazionale per la vaccinazione anti Covid-19”.

Nonostante il governo avesse, infatti, espressamente previsto la priorità di somministrazione per il personale scolastico docente e non docente, proprio per garantire la didattica in presenza ed in condizioni di maggior sicurezza, i “nostri eroi” si sono distinti dando il peggio.
In Liguria ed in Calabria – si legge in una nota del Codacons – hanno praticamente dimenticato la scuola.

E così, mentre la Basilicata e l’Abbruzzo hanno garantito, di fatto, la prima dose di vaccino a tutto il mondo della scuola (rispettivamente sono in attesa della prima dose il 13,53% e 15,34%), in Liguria ben l’82,26% del personale della scuola attende ancora la prima dose del vaccino mentre i Calabria “soltanto” l’80,13%.

Un “successo” che la dice lunga sull’impegno per uscire da questa crisi non solo sanitaria ma anche economica.
Non a caso proprio oggi il TAR ha avuto modo di evidenziare come si debbano fermare le lezioni in presenza, non perché ci siano pericoli, ma perché siamo governati da “flagelli di dio”.

Toti e Spirlì meritano – conclude il Codacons – il premio Attila 2021, ovvero l’onorificenza che l’associazione riserva a chi si è reso protagonista di clamorose quanto tragiche inefficienze.